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FELLINI E MANARA - INTERVISTA A LAURA MAGGIORE PDF Stampa E-mail
Notizie - Assaggi Letterari

Intervista a Laura Maggiore

autrice di  Fellini e Manara – Tra mistero, esoterismo ed erotismo

 

1. Fellini e Manara: di cosa si tratta esattamente?

 

Racconto il Federico Fellini disegnatore (un lato della sua vita sempre accennato ma mai approfondito); le incredibili storie di due film mai realizzati che lo ossessionarono per tutta la vita, Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna (considerato il buco nero della storia del cinema), e che alla fine sono stati tradotti in fumetto da Milo Manara che con il suo inconfondibile tratto li ha trasformati in due capolavori.

 

2. Fellini disegnatore?

 

Leggendo questo libro si capisce come Fellini fosse semplicemente “prestato” al cinema e come la sua vita sia stata totalmente dedita al disegno dalla nascita alla morte. Lui nasce come caricaturista, quando va a Roma il suo sogno è la redazione del Marc’Aurelio, non Cinecittà, e prima di morire aveva già pronto un atelier dove potersi dedicare unicamente al disegno.

Una scelta che, ad esempio, recentemente ha comunicato anche Ettore Scola, altro regista “prestato” al cinema nonché autore del logo della fondazione Federico Fellini di Rimini.

 

3. Com’è nata l’idea di un libro su Fellini e Manara?

 

Nel 2004 ho lavorato per Cinecittà al Festival di Cannes. Quell’anno il festival era stato dedicato a Fellini. Sulla croisette risuonavano le marcette di Nino Rota, c’erano poster dei suoi film ovunque e avevano organizzato una ricca retrospettiva del suo lavoro: è stata la prima goccia. Quando sono tornata in Italia ho chiesto di fare una tesi su di lui e su Manara. Ma ho dovuto insistere parecchio. Nelle università Fellini non gode di un’alta considerazione e Manara non sapevano nemmeno chi fosse. Inoltre nessuno aveva mai osato chiedere una tesi sui fumetti perché, come diceva Fellini, “tutto ciò che è semplice, immediato e mette di buon umore viene guardato con sospetto perché si è abituati a una certa obbligatoria pensosità, siamo dei retori che pensano che le cose fatte con ilarità non debbano essere prese in considerazione”.

 

4. Perché Milo Manara?

 

Perché la penso come Fellini, adoro i fumetti, non ho mai smesso di leggerli, da Topolino alla Marvel passando per i manga e gli autori francesi. Con Milo è stato un colpo di fulmine, la pulizia del suo tratto, la perfezione dei suoi lineamenti, la sua capacità di rendere emozioni e situazioni, quel suo rubare dalla realtà. I suoi personaggi hanno espressioni vive. Non a caso egli stesso ha recentemente confessato che è allo sguardo che attribuisce  la paternità dell’erotismo, anche in un corpo nudo.

 

 
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