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Ultime notizie: fine del mondoUna spremuta di vite

Un lenzuolo contro la mafia
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Un lenzuolo contro la mafia

Prezzo: €14.00

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Un lenzuolo contro la mafia

Sono vent'anni e sembra domani

di Roberto Alajmo

Palermo, 23 maggio 1992. Falcone perde la vita in un attentato orchestrato da Cosa Nostra. Due mesi dopo anche Borsellino abbraccia la stessa sorte. Si costituisce il Comitato dei Lenzuoli, fondato da coloro che credono che un paese migliore, un domani migliore sia possibile.
Palermo, ma anche Roma, Milano, Bologna: l’Italia intera si mobilita per dire no agli interessi di pochi, no alle stragi che hanno sfigurato questo paese, no alla mafia. E oggi, cosa è rimasto di quell’estate del 1992? Quale messaggio ci hanno lasciato i “lenzuolisti”?
A vent’anni di distanza dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, l’esempio di Falcone e Borsellino ci viene riproposto, oggi, da Roberto Alajmo attraverso un libro che racconta in presa diretta quanto avvenne nei mesi successivi a quelle morti che hanno segnato il risveglio delle coscienze
di quanti vollero gridare il loro “ora basta”. Il “comitato dei lenzuoli”, che si formò proprio nei giorni successivi alla strage di Capaci, divenne il centro focale di un movimento che si fece promotore del risveglio di quelle stesse coscienze assopite che sembrarono non reagire quando, in sandali e maglietta, venne assassinato l’imprenditore Libero Grassi. Dalla sua morte a quella di Giovanni Falcone e poi, lungo uno stesso filo conduttore, a quella di Paolo Borsellino: rabbia, sgomento, desiderio di riscatto. Quanto è rimasto, dopo due decenni, di questa voglia di cambiamento? Quale messaggio ci hanno lasciato i “lenzuolisti” di punta che vissero, affrontandola di petto, quell’estate del 1992? Roberto Alajmo ha saputo intessere alla perfezione reportage giornalistico e diario in un alternarsi di opinioni a confronto che provengono dalle pagine di chi visse e animò il movimento d’opinione della Palermo macchiata dal sangue di uomini come Falcone e Borsellino, divenuti icone di giustizia e emblema della voglia che i siciliani hanno di combattere la mafia.

Tra i contributi, di ieri e di oggi, si distinguono quello di Giuliana Saladino, Beatrice Monroy, Marta Cimino, Giovanna Fiume.

Roberto Alajmo nasce a Palermo nel 1959. Dal 1988 lavora come giornalista alla RAI. Collabora stabilmente con diverse testate nazionali come “Repubblica”, “La Stampa”, “L’Unita”, “Corriere della sera”. È autore di romanzi, racconti e opere teatrali che hanno al centro dell’interesse la sua città natale, Palermo. Fra i suoi libri: Notizia del disastro (2001, Premio Mondello); Cuore di madre (2003, Premio Selezione Campiello, finalista al Premio Strega); È stato il figlio (2005, Premio Super Vittorini e Super Comisso); La mossa del matto affogato (2008); Le ceneri di Pirandello (2008); Palermo è una cipolla (2011).

Navarra Editore

Categoria: Narrativa

Anno: 2011

Pagine: 176

Prezzo: 14,00 €

ISBN: 978-88-95756-74-5

Formato: 13x21

DISTRIBUZIONE NAZIONALE: PDE

PROMOZIONE NAZIONALE: I LIBRI FUORI DAI LIBRI

DISTRIBUZIONE E PROMOZIONE SICILIA: MM DISTRIBUZIONE LIBRARIA srl





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