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UN GRANDISSIMO TRAGUARDO PER "DANLENUAR" DI GIACOMO GUARNERI CHE VINCE IL PREMIO LETTERARIO "TORRE DELL'OROLOGIO" PDF Stampa E-mail
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 La manifestazione "Siculiana tra le righe, un libro tra le mani" si è conclusa ieri sera (domenica 7 novembre) con la proclamazione del vincitore della prima edizione del premio letterario "Torre dell'Orologio" bandito dall'amministrazione comunale e presieduto dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby. Ha vinto il romanzo epistolare "Danlenuàr" (Navarra editore) del 31enne Giacomo Guarneri che subito dopo la proclamazione ha affermato:

«Certe occasioni sono iniezioni di fiducia per un ragazzo che sta provando professionalmente parlando ad intraprendere la carriera del teatro e della scrittura. È dura fare questo lavoro e la realtà siciliana non aiuta molto: sono rare le occasioni di visibilità e quindi risultano assolutamente preziose perché racchiudono un destino».

 

 

Nella motivazione si legge tra l'altro: «"Danlenuar" è una storia d'amore sullo sfondo di una delle tante catastrofi che hanno colpito i minatori questa volta all'estero (a Marcinelle), tuttora attuale. Come sono attuali le tematiche dell'emigrazione, della sopraffazione dei deboli, del valore non riconosciuto ai lavori umili di chi è costretto a cercare il suo pane lontano da casa... Si premia anche la capacità dell'autore di raccontare una tragedia, anzi più tragedie, con un linguaggio alleggerito dal gioco linguistico che rende la lettura piacevole e coinvolgente».

Ha prevalso sugli altri cinque titoli finalisti: "L'uomo a una stella" di Angelo Simone (Flaccovio), "Nessuno sapeva" di Maria Francesca Rizzo (Carlo Saladino), "Non con un lamento" di Giorgio Di Vita (Navarra), "Il libro di legno" di Gian Mauro Costa (Sellerio) e "La scelta" di Autori vari (Novantacento). Quest'ultimo ha avuto il riconoscimento speciale del "Premio legalità" assegnato dal Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo rappresentato dall'on. Maria Grazia Brandara. Fra gli autori c'è anche il magistrato Antonio Ingroia che, intervenuto nella serata finale, ha ricordato Rita Atria, suicidatasi una settimana dopo la strage di via D'Amelio dove morì Paolo Borsellino, e il messaggio lasciato sul suo diario, un monito ai giovani siciliani: «Si può cambiare la Sicilia con l'impegno collettivo e globale».

Siculiana sabato e domenica è stata animata anche da una riuscitissima fiera del libro cui hanno preso parte Flaccovio, Saladino, Navarra, Medinova, La Zisa, Kimerik, Nuova Ipsa, Edizioni del Mirto, Armando Siciliano, Novantacento, Fondazione Buttitta, Next exit-Creatività e lavoro.

Piena la soddisfazione dei cittadini che numerosi hanno preso parte alla singolare iniziativa culturale, del comitato di lettura che si è impegnato con serietà nella lettura dei ventisette libri, della Pro Loco, della madrina Simonetta Agnello Hornby, del vicesindaco di Siculiana Giuseppe Zambito e del sindaco Mariella Bruno. Prossime manifestazioni sono previste a dicembre per il settecentenario della fondazione del paese fondato nel 1310.

8 novembre 2010 - nota stampa ufficiale degli organizzatori

FOTOGALLERY della manifestazione DI TOTO' GUARRAGI.

 
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