| UN SAPORE PROMETTENTE - Sorce Renata - |
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| INCIPIT 2011 - RACCONTI | |||
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UN SAPORE PROMETTENTE
Vi capita di svegliarvi come se aveste già in bocca un sapore precisamente rispondente allo stato d’animo di cui sarà impregnata l’intera giornata? Stamattina il mio gusto è decisamente nuovo e indecifrabile: né buono né cattivo ma, ad intuito, promettente. E siccome ogni scusa è valida per posticipare qualcosa che non si ha voglia di fare, rimando ciò che è stato il mio dovere mattutino nelle ultime centonovanta mattine circa. Come uno studente che, piuttosto che studiare, decide che è più saggio sottoporsi a varie visite specialistiche nello stesso periodo di preparazione agli esami o come un’insegnante che piuttosto che accingersi a redigere giudizi e relazioni preferisce addirittura stirare, anche io mi dico che è arrivato il momento di uscire a comprare la carta igienica, perché l’attuale carenza mi deconcentra dal mio lavoro di ricercatore di lavoro. Gli ansiosi/insoddisfatti possono facilmente suddividersi in due categorie: gli ansiosi agitati e gli ansiosi apatici. I primi, sentendosi sempre in ritardo e schiacciati dal peso dell’incombenze, iniziano un’infinità di attività senza portarne a buon fine nemmeno una. I secondi, per lo stesso motivo, decidono di rimandare a data da destinarsi qualsiasi impegno. Cambiando l’ordine degli intenti, lo scarso risultato non cambia e l’ansia, in entrambi i casi, si amplifica. Io appartengo alla prima categoria ma oggi decido di farmi discepolo del secondo filone di pensiero e, annoiato dalla routine ed euforizzato dalla bella giornata, esco a fare due passi. La solitudine della mia anima è compensata dall’iperattività della mia mente che mi intrattiene attraverso così impegnativi chiacchiericci, da sentirmi già stanco dopo solo mezz’ora. Per questo motivo decido di entrare al bar ma al bancone vedo Pietro, che insieme al caffè macchiato, mi porge la solita domanda: “Novità? Trovato qualcosa?” “ Beh..sono finalista per un’offerta e in esame per altre cinque” “E al GraphicCenter?” “Ormai è passato un po’ di tempo da quando ho fatto i test, credo proprio di non aver superato la selezione.” Questa scenetta si ripete più o meno uguale da circa sei mesi. Le piccole variazioni sul tema sono ciò che invento, improvvisando ogni volta, e che dunque dimentico ogni incontro seguente. Pertanto mi ritrovo a riparare a ciò che io stesso avevo affermato, arrancando di fronte l’attento e sadico interessamento di Pietro. Renata Sorce
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