|
MARINEIDE. Epopea semiseria dell'ispettore Marineo dal Bonzeo viso
Episodio I "Omicidio sotto la rocca"
PROLOGO
Non era una notte né buia né tempestosa. Anzi, era calma, calda e illuminata dalla luna piena. All’interno di una scuola, temporaneamente chiusa perché sede di seggio elettorale, quattro uomini giocavano a carte seduti ai quattro lati di un banco troppo piccolo per loro. - Scopa! Col settebello: due punti, - disse uno dei quattro. - Ma se stiamo giocando a briscola, Collura! - rispose il giocatore al suo fianco. - Mi ero distratto. Stavo guardando la televendita dell’idropulitrice, - si giustificò il primo. - Andate a fare in culo tutti e tre, compresi voi due che non c’entrate. Non gioco più, - sbottò il più anziano del gruppo. - Dai ispettore, la notte è lunga, che facciamo se no? - intervenne il quarto. - Vi guardate le televendite, Guzzo, - rispose l’ispettore. Poi,guardandosi intorno come cercando qualcosa con gli occhi, aggiunse - ma che hanno portato poco fa da mangiare? - Pizza, pani cà meusa e gelati, - rispose qualcuno. - Gelati? Ma perché c’erano gelati? - chiese come risvegliandosi di soprassalto l’uomo che, poco prima, aveva fatto scopa giocando a briscola. - Sì, - gli fu risposto. - Allora non ce ne sono più. - E perché? - Perché mi sembravano cannoli e non li ho messi nel freezer. - Andate di nuovo a fare in culo tutti e tre. Vado a fare una telefonata, - disse incollerito l’ispettore. Si alzò, uscì e si diresse all’esterno dell’edificio, illuminato oltre che da una splendida luna anche dalla luce giallognola dei lampioni. Si godette l’aria pulita e frizzante della tarda serata per qualche minuto, poi, preso il cellulare, compose un numero. Attese qualche secondo che la persona chiamata gli rispondesse e quando questi lo fece disse: - Commissario Guccione? L’ispettore Marineo parla. Ma nessuno c’era che si poteva fare ‘sta nottata con questi tre deficienti al seggio elettorale? - Sì, - rispose il commissario Guccione. - E chi? - Io. Ora l’ha capito perché c’è lei lì? Si vada a coricare che domani mattina vi verremo a dare il cambio. Va bene? - No. - Fa lo stesso Marineo, buonanotte. - Vafanculu puru tu! - disse Marineo, a un ricevitore già muto.
|