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I CORTORACCONTI D SONJA: DAL WEB ALLA CARTA STAMPATA - ATENEOONLINE PDF Stampa E-mail
Dicono di noi - Cortoracconti di Sonja

Libri."I cortoracconti di Sonja" di Barbara Ottaviani
Dal web alla carta stampata
Il verismo riparte dalla Sicilia

Nasce su un blog e poi "si fa materia" in settanta pagine. L'intento è quello di fotografare, senza alcuna valutazione e con uno stile obbligatoriamente asciutto e immediato un spaccato di realtà. "Protagonista è una figura a metà tra uomo e donna - spiega l'autrice - ambigua, asessuata, talmente spersonalizzata che potrebbe anche non esistere, ma le sue ciglia scattano istantanee senza sovrastrutture"

Stile stringato ed essenziale, periodi brevi e formattazione giustificata a sinistra. Una forma grafica che somiglia a quella dei componimenti poetici per una letteratura che intende fotografare la realtà. Meglio se lo spaccato immortalato è scomodo. Questo l'intento letterario dell'opera prima della scrittrice palermitana Barbara Ottaviani: "I cortoracconti di Sonja" (Navarra editore, 70 pagine, 8 euro) presentato oggi a Palermo alla libreria Modusvivendi. "Sonja è una figura a metà tra uomo e donna - spiega l'autrice - ambigua, asessuata, talmente spersonalizzata che potrebbe anche non esistere, ma le sue ciglia scattano istantanee senza sovrastrutture". Protagonista della raccolta di racconti è infatti un transessuale che ora guarda, ora viene guardato. Pochi tratti di colore, aggettivi assenti, parole scarne e il continuo riferimento al linguaggio fotografico rendono pressoché inevitabile l'accostamento con il verismo di Giovanni Verga. Quasi duecento anni dopo e segnata da un registro linguistico che ha subito l'incipiente terzo millennio, la corrente letteraria nata dalla penna di Luigi Capuana ritorna nelle librerie con una nuova affiliata, ma stavolta deve un tributo anche all'on line. "Sonja - chiarisce Barbara Ottaviani - è nata prima sul mio blog e anche la forma stilistica immediata e asciutta è legata al mezzo di pubblicazione".

Tuttavia già il titolo tradisce un legame anche con il cinema breve. "Da alcuni anni è cresciuta l'attenzione per i cortometraggi - aggiunge l'editore Ottavio Navarra - strumenti come questo, che puntano all'essenzialità non necessariamente sono indicatori di superficialità. Anzi l'economia del tempo può servire a cogliere l'essenza dei fatti".

 
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