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Linus Marzo 2008
E se un giorno ti svegliassi Totò Cuffaro? di Walter Molino
"Decuffarizzare" la Sicilia? Per un piccolo editore dell'isola si può, magari a partire dalla condivisione di un romanzo on line, pubblicato in anteprima gratuita su blog e siti di informazione alternativa. Forme di promozione innovativa di cui dovrebbero tener conto i big della rete mondiale, anche perché, mentre Bill Gates e Rupert Murdoch si contendono Yahoo l'unico modello consolidato di far soldi su internet rimane la pubblicità on line: pochi click ma tante parole. Un po' come la lista di proscrizione dei professori ebrei: molto (giusto) scandalo per un pugno di idioti
La storia è quella di un giovane avvocato, praticante in uno studio legale di Palermo, che una mattina si sveglia strano, gonfiore dappertutto, la pancia come un otre, una peluria vischiosa e i capelli con un'orrida riga di lato: Antonio G., inspiegabilmente, si è trasformato nottetempo nella copia sputata di Totò vasa vasa, al secolo Salvatore Cuffaro da Raffadali, ormai ex presidente della Regione Sicilia, dopo le vicende giudiziarie e la condanna in primo grado per favoreggiamento di "singoli mafiosi". È il pirotecnico inizio del romanzo di Renato Polizzi, trentenne scrittore marsalese; pubblicato da Navarra, un libro che, pur non avendo ancora un titolo, fa già molto discutere. All'ispirazione della metamorfosi in salsa siciliana, tutta dell'autore, l'editore ci ha messo il carico da undici, con una campagna promozionale molto particolare, battezzata con lo slogan "E se un giorno ti svegliassi Totò Cuffaro?". Così, la mattina dell'undici febbraio scorso, sono stati pubblicati in rete, in anteprima gratuita, i primi due capitoli del surreale romanzo, sia sul sito di Navarra che, soprattutto, su decine di siti e blog di informazione locale, cultura e spettacoli siciliani (ma non solo: tra gli altri ha aderito all'iniziativa anche il nosrro Digital Graffiti). Gli utenti, dopo aver letto i primi due capitoli, sono stati invitati anche a suggerire il titolo del romanzo inviando un’e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . L'idea è brillante, sia pur non nuova. Nel giugno del 2000 un certo Stephen King aveva sperimentato una sorta di rapporto diretto tra autore e lettore, saltando la intermediazione dell'editore. Tirò fuori dal cassetto un vecchio romanzo rimasto incompiuto per quasi vent'anni, lo divise in sezioni da 5 mila parole e lo pubblicò in rete, spiegando che avrebbe continuato a scrivere solo se il 75 % dei lettori avesse pagato almeno un dollaro per ogni download. "If you pay the story rolls. If you don't the story folds': Quella storia non finì bene, bisogna dire. Giunto al sesto capitolo il mercante di parole on line interruppe le pubblicazioni: erano meno della metà gli utenti che avevano effettivamente pagato, anche se in media 7 dollari a testa. Lui, certo, era Stephen King, e ai lettori imbufaliti e truffati elargì pochi mesi dopo, questa volta in libreria, un altro dei suoi vendutissimi thriller, con grande soddisfazione del suo editore. Le aspettative, nel nostro caso, sono ben diverse. A cominciare dal fatto che la prima parte del romanzo è gratis, qui si parla di Sicilia, di un giovane autore, di una piccola casa editrice e del politico, sia pur dimissionato, più potente dell'isola. E di un'iniziativa che, grazie al tam tam della rete e a qualche inconsueta attenzione della stampa locale (vedi le pagine di Repubblica Palenno), sta facendo il giro d'Italia. "Con questo libro vogliamo contribuire culturalmente alla decuffarizzazione della Sicilia", spiega Ottavi o Navarra, fondatore della casa editrice di Marsala, "unendo ci alla spinta di riflessione politica e sociale della nostra regione". C'è da credergli. Navarra, classe 1966, non è nuovo a iniziative movimentiste. A Palermo, quelli della sua generazione l'hanno conosciuto all'inizio degli anni 90, come uno dei leader siciliani del movimento studentesco della "Pantera", l'ultima volta che in Italia gli studenti sembravano aver voglia di dire ancora qualcosa. Quell'esperienza proiettò Navarra prima alla guida della Sinistra giovanile dell'isola, poi alla Camera dei deputati e infine all'Assemblea regionale siciliana. Nel 2003 il ritorno a casa, a Marsala, con il lancio della prima free press siciliana di informazione alternativa locale Marsala c'è. È su quelle pagine che inizia a farsi notare Renato Polizzi, studente di giurisprudenza (sarà un caso?) a Palermo e autore della rubrica satirica "Riso all'ortica". Nel 2004, il meglio di quella rubrica divenne un libro, edito sempre da Navarra, e il resto è storia di questi giorni. "Sono rientrato in Sicilia dopo un'esperienza a Bologna", racconta Polizzi, "rileggendo Kafka mi sono chiesto in che cosa si potrebbe trasformare un mio coetaneo se dovesse somatizzare il contesto sociale e culturale in cui viviamo sull'isola. Invece che uno scarafaggio mi è venuto in mente Cuffaro". Il libro quindi non è (solo) politico, e alla fine non è neppure (solo) un libro: "È un racconto di costume, in cui Cuffaro, come nella realtà, è solo un simbolo. Come in quello spettacolo di Dario Fo in cui il dittatore è rappresentato da un orrendo pupazzo dalla cui pancia escono la Chiesa, le banche, le imprese ... ". Il volume sarà in libreria ai primi di marzo, con il titolo che avranno scelto gli utenti. E la rete di persone che in queste settimane hanno dato vita alla community continuerà a esistere con un blog di prossima apertura. In più, sono allo studio una serie di presentazioni del libro in tutta Italia con il coinvolgimento di utenti, lettori e bloggers.
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