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Tradimenti di cuore e potere
Libri. «Ricordi di Rosa», appassionante romanzo di Gianni Parisi
'Ricordi di Rosa' di Gianni Parisi, Navarra Editore, è un romanzo che si snoda tra tradimenti amorosi, corruzione politica, alta finanza, ricordi di storia che vanno dai Fasci siciliani per arrivare alle inchieste di Mani pulite. Un libro coinvolgente che calamita il lettore sin dalle primissime battute. Ad Aspra, località della costa orientale palermitana, Rosa Pecoraro, sposata con il potente democristiano Giuseppe Gallo, consuma un incontro amoroso con l'avv. Alberto Genco, presidente della Banca di San Matteo e vassallo del parlamentare. Improvvisamente il banchiere viene colpito da un grave infarto e in pochi minuti se ne va all'altro mondo.
L'amante, sconvolta, chiama al telefono un amico, direttore degli Ospedali Riuniti. Sparacio, pure lui uomo di Gallo, si presta ad aiutare la donna evitandole di essere coinvolta in uno scandalo formale e giudiziario. La struttura diretta da Sparacio è controllata dalla corrente capeggiata da Gallo ed è un centro di forte potere per nomine di primari, assunzioni di personale, acquisti di attrezzature e di farmaci. Continui i colpi di scena. Il marito di Rosa subisce un paio di interventi al cuore e teme di morire. Confida alla moglie di alcune carte scottanti che possono esserle un giorno utili per ricattare alcuni beneficiari di appalti truccati. Dopo l'ultimo intervento Gallo è costretto a lasciare la politica; a trarre vantaggio dal suo ritiro è Sparacio. Il direttore degli Ospedali Riuniti per vincere le elezioni ha bisogno necessariamente di quelle carte. Ma Rosa è contraria a cederle. Incalzano le vicende. Inizia una serie di ricatti alla moglie di Gallo. Intanto l'ex parlamentare viene indagato dalla Procura di Palermo. L'indagine è quella dei 'grandi appalti'. Ma qual è l'idea di fondo del romanzo? «E' una riflessione - spiega Gianni Parisi - sul ruolo sociale della dorma, come elemento di rinnovamento in Italia e in Sicilia». La protagonista, Rosa, è un personaggio pieno di contraddizioni. E' originaria di S. Stefano di Quisquina, il paese di Lorenio Panepinto, un martire socialista, che nel libro è spesso citato.
V.P.
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