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Incontro con l’autrice Francesca Genna docente di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Presentato venerdì 22 maggio c.m. alle ore 18.00, presso il Convento del Carmine , sede dell’”Ente Mostra di Pittura Città di Marsala”,il libro: “ Incisione Sostenibile, nuovi materiali e metodi dell’area non-toxic”, di Francesca Genna, edito dalla Navarra editore. Il libro, che fa oggetto centrale di ricerca i nuovi materiali e metodi per l’incisione e la stampa d’arte detti comunemente “non-toxic” è stato già presentato nella prima settimana di maggio alla Facoltà di Belle Arti di Barcellona. Su questi temi infatti l’autrice ha attivato una collaborazione con l’Università di Barcellona, con diversi altri incisori-ricercatori stranieri che hanno collaborato nella stesura di alcuni articoli, e parallelamente un corso sperimentale all’Accademia di Belle Arti di Palermo per l’incisione non–toxic. Questo libro rappresenta ora il tentativo di.....
raccogliere le ricerche e gli esperimenti compiuti anche in ambito didattico: non solo un manuale di tecniche dell'incisione che espone le modalità di sostituzione di alcuni materiali classici per l'incisione ritenuti molto dannosi per l'uomo e per l'ambiente, e l'utilizzo di nuovi materiali di recente introduzione, ma anche una riflessione sul linguaggio contemporaneo della grafica originale d'arte. Primo tentativo di sistematizzazione organica in lingua italiana dei metodi dell'area non-toxic che possa costituire una base di partenza per ulteriori approfondimenti. “È la prima tappa della presentazione di questo lavoro in Italia, che porterò a Firenze a giugno e che, cronologicamente, parte proprio da qui” ci dichara l’autrice “Tornare a vivere in Sicilia, da un buon lustro ormai, e scontrarsi con realtà che funzionano come “cartine al tornasole” di sciasciana memoria, così come vivere in un posto periferico per argomenti tanto specifici, mi ha aiutata molto a mettere a punto il mio progetto di ricerca. Vivere tutti i giorni accanto alle discariche abusive , alla corsa alla cementificazione delle ultime dune di una foce di un fiume che non esiste più, alle reti fognarie abusive che scaricano nel mare dove portiamo i nostri bambini, assistere allo spreco d’acqua potabile quotidiano, scontrarsi con la mancanza di sistemi educativi coerenti, richiede risposte individuali. L’urgenza di una presa di posizione si fa al sud più visibile che altrove: personalmente, di fronte ai miei figli, a tutto il nostro lavoro di bioedilizia, ai nostri discorsi sul recupero dell’ambiente circostante, sulla raccolta differenziata dei rifiuti, ecc, mi si poneva la scelta di chiudermi poi nel mio studio con le mie vasche di acido nitrico e le mie bottiglie di solventi, o di cercare un’alternativa. È così che ho deciso di dedicarmi alla ricerca, rimettendo in discussione le ragioni d’essere della disciplina di cui mi occupo, l’incisione e la stampa d’arte. Una disciplina praticata peraltro non più per solo interesse personale, ma anche in un laboratorio di Tecniche dell’Incisione dell’Accademia di Belle Arti , aperto ad operatori in formazione. Penso che faccia parte delle nostre responsabilità didattiche porre attenzione alle conseguenze che può avere la pratica di una disciplina sulla salute e sull’ambiente” Come è nata l’idea di mettere insieme le sue ricerche in un libro? ”Dopo aver seguito attentamente gli scritti pubblicati in ambito internazionale da artisti, incisori e ricercatori ho cominciato una verifica sulle sostituzioni possibili in un laboratorio di incisione tradizionale e sulla loro applicazione, instaurando successivamente confronti ed scambi, che mi hanno incoraggiata sulla via intrapresa e che dimostrano lo spirito di piena condivisione che è instaurato a livello internazionale su questi temi”. Che percentuale minima possono rappresentare gli incisori rispetto alle grandi questioni dell’ambiente? “Sicuramente cifre ridicole. Ma io so solo che tutto ciò che sta nel potere di ognuno è ciò che si svolge nella propria sfera di azione e forse dovremmo chiederci: “e se a ciascuno venisse chiesto di scegliere tra la rinuncia alle proprie piccole abitudini quotidiane e la rovina del resto del mondo?”
Francesca Genna vive a Santo Padre delle Perriere, nella campagna marsalese, dove è tornata dopo un lungo periodo di formazione. A Firenze ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti e si è specializzata in Incisione e Stampa d’Arte grazie ad una borsa di studio ottenuta alla Scuola Internazionale di Grafica d’Arte “Il Bisonte”. Docente di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Palermo dal 2001, incentra il proprio interesse sulla ricerca: predispone una Ipotesi di Laboratorio per l’eliminazione e/o la sostituzione dei materiali tossici, instaurando una collaborazione con la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Barcellona e con il College of Art di Chicago. Con il proprio lavoro grafico partecipa a diversi appuntamenti internazionali per l’incisione: recentemente selezionata, unica presenza italiana, per la “Prima esposizione internazionale di incisione non tossica”, Notóxico 09, in Messico. Coordina diverse rassegne dedicate al libro d’artista, tra cui l’ultima, Salvados por el Arte, mostra di libri prodotti dai docenti delle Accademie di Belle Arti di Palermo e Catania in collaborazione con l’Università Politecnica di Valencia, Palermo 2009. Scrive su cataloghi e riviste specializzate. Con l’editore Navarra ha già pubblicato le illustrazioni per la fiaba La magia della realtà.
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