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Minori disabili ed ex carcerati cercano un futuro
17/12/2009
http://ec.europa.eu/
Le iniziative dell'associazione "Apriti cuore Onlus" di Palermo: comunità per bimbi disabili senza famiglia, inserimento nel mondo del lavoro di minorenni usciti da esperienze di carcerazione, programmi di recupero di minori coinvolti in attività criminose. E un libro racconta dieci anni di esperienze.
La loro attività spazia da una comunità per bimbi disabili senza famiglia, all'inserimento nel mondo del lavoro di minorenni usciti da esperienze di carcerazione, a programmi di recupero di minori coinvolti in attività criminose in Italia, Colombia e altri paesi del sud America. Iniziative realizzate dall'associazione "Apriti cuore Onlus" di Palermo grazie ai programmi "Mafia minors" (finanziato dal programma Agis 2004 della Comunità europea); "Equal Ipotesi di lavoro" (chiuso nel gennaio 2009, nato nell'ambito della Strategia europea per l'Occupazione e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo per il periodo 2000-2006); Por 2000-06 (misura 4.01d) per la creazione di un incubatore d'impresa che ha consentito la nascita della comunità Casa Anch'io per i disabili senza famiglia.
L'associazione ha organizzato per minorenni italiani e non varie attività: lezioni di italiano, corsi di informatica e orientamento al lavoro (queste offerte agli extracomunitari alla ricerca di un lavoro regolare). I ragazzi, segnalati dall'Ufficio immigrati del comune di Palermo o dai Servizi della giustizia minorile, sono stati accolti in appartamenti in gruppi di cinque, e seguiti dagli assistenti sociali in percorsi formativi di integrazione e educazione. Alcuni ragazzi che hanno partecipato all'iniziativa negli scorsi anni sono stati già assunti con contratti regolari che hanno permesso loro di ottenere il permesso di soggiorno.
Il bilancio di dieci anni al servizio di bambini allontanati dalla famiglia perché abusati e privati del diritto all'infanzia, di chi ha lasciato la sua terra appena ragazzino col sogno di un futuro migliore in un Paese straniero, di chi vive la solitudine della disabilità è ora condensato anche in un libro. Si intitola "Il cuore in testa. 10 anni d'impegno dell'associazione Apriti Cuore a Palermo" ed è stato scritto da alcuni testimoni di queste esperienze: la giornalista Alessandra Turrisi, i volontari Giuseppe Mattina e Lucia Lauro e con le fotografie di Salvatore Pipia (lo ha pubblicato Navarra editore).
L’associazione è nata nell’estate del 1998 grazie ai giovani dell’Azione Cattolica Italiana di Palermo durante un campo scuola intitolato Apriti Cuore e impostato secondo lo schema del campo-servizio: la mattina riservata all’approfondimento biblico e alla preghiera personale, mentre nel pomeriggio i giovani svolgevano attività di servizio volontario. Da lì la scelta di fondare una Onlus che si impegnasse nel sociale a Palermo, offrendo la possibilità di vari servizi: gestire case famiglia, centri sociali per minori, comunità alloggio, formazione professionale in materia sociale, animazione con gestione di ludoteche o biblioteche, tutela dei diritti, beneficenza, sport dilettantistico. I soci fondatori della Onlus sono 13, la prima struttura attivata è una casa famiglia per minori chiamata Casa Federica.
www.apriticuore.it
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