| Succo acido - Kuffafka, il paese delle blatte? |
|
|
|
| Dicono di noi - Totomorfosi | |||
|
Kuffafka, il paese delle blatte? di Renato Polizzi. Navarra Editore
"Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto.” Franz Kafka “Fu dopo aver fatto per l’ennesima volta lo stesso sogno, che Antonio G., un lunedì di mattina presto, si risvegliò nella sua camera, in Sicilia, trasformato nell’onorevole Salvatore Cuffaro, detto Totò, ex Presidente della Regione Siciliana.” Renato Polizzi
La traslazione della situazione kafkiana non è solo mero esercizio d’ironia, questa scelta narrativa non manifesta soltanto il desiderio del dare dello scarafaggio a Cuffaro. Per descrivere il pericolo che tutti i siciliani corrono ogni giorno, cioè di svegliarsi trasformati in dei pessimi abitanti di Trinacria, l’uso dell’angosciante metafora dell’enorme insetto risulta sicuramente felice. Il praticantato di Antonio ne è forse la causa? I torbidi compromessi rivelano tutta la loro forza agli occhi ancora inesperti di Antonio? Il “cuffarismo” è un temine eccessivo, io non condivido, non c’è bisogno di coniare nuove parole quando esiste già il termine adatto: collusione. Tuttavia, il personaggio macchietta Totò possiede qualcosa in più delle solite maschere politiche siciliane: si è distinto! Senza politica esisterebbe questo romanzo? Signori non è fantascienza, in Sicilia si rischia una trasformazione di massa, Polizzi prende in prestito una metafora da Kafka, ma Antonio potrebbe essere la metafora di tutti i siciliani e i siciliani sono sempre una metafora sull’Italia. Navarra Editore fa inoltre uno squisito invito: trovare il titolo di questo libro. Lettori buona lettura e forza con la fantasia. SuccoAcido propone questo titolo: “Kuffafka, il paese delle blatte”
|






