AdnKronos - Compie 92 anni Domenica Lupo, la "mamma dei carabinieri"
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Nella foto Domenica Lupo, la 'mamma dei carabinieri'
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Ora la sua storia sta per diventare una fiction televisiva

Compie 92 anni Domenica Lupo, la 'mamma dei carabinieri'

Da anni si prende cura dei militari di vigilanza davanti all'abitazione della vedova di Paolo Borsellino
Roma, 17 gen. (Adnkronos) - La 'mamma dei carabinieri' compie oggi 92 anni. Domenica Lupo è l'anziana signora che ha trascorso in questi anni buona parte del suo tempo accanto ai carabinieri incaricati di stazionare davanti all'abitazione della vedova di Paolo Borsellino. Giovani militari che, sotto il sole e sotto la pioggia, sia di giorno che di notte, hanno trovato in lei l'affetto di una vera "mamma" adottiva, che li accudisce. La signora 'Mimma' non ha mai fatto mancare ai carabinieri l'acqua, il tè, i cornetti, i panini con le 'panelle', spendendo a questo fine parte della sua misera pensione.

La vicenda sta per diventare ''una fiction televisiva, diretta dal regista Giorgio Serafini (Orgoglio, Gente di mare, Il bene e il male)'', dice Alessio Puleo, ex carabiniere che fino a qualche anno fa svolgeva servizio di vigilanza all'abitazione dei famigliari del magistrato ucciso dalla mafia.
Lo stesso Puleo ha scritto un libro per raccontare la storia di Mimma Lupo. ''Nel 2001 - racconta Puleo - durante un servizio di vigilanza svolto davanti all'abitazione della famiglia Borsellino, ho avuto la possibilità di conoscere questa speciale donna, chiamata da tutti i carabinieri del XII Battaglione Carabinieri Sicilia (partendo dal grado semplice ...e finendo con gli ufficiali), la "mamma dei carabinieri"!

Prima di incontrare di persona Domenica Lupo, ''all'interno del XII Battaglione ne avevo spesso sentito parlare, ma quando per la prima volta me la sono vista davanti in divisa dei carabinieri (va in giro indossando il cappello dell'Arma e i gradi cuciti sulla giacca), ho capito che quello era davvero un personaggio speciale!'', assicura Alessio Puleo. ''Mimma, da 25 anni frequenta la famiglia Borsellino, e dopo il doloroso assassinio del giudice, la signora Agnese Borsellino e i figli sono rimasti attaccatissimi a lei e le vogliono un mare di bene. Spesso - continua Puleo - la vanno a trovare, e le fanno dei regali. Anche il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu ha seguito questa storia e, dopo aver visto la simpatica 'mamma dei carabinieri' nei vari programmi televisivi, le ha inviato una splendida lettera e dei regali''.

Nella prefazione alla ristampa del libro scritto sulla 'mamma dei carabinieri', Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia, ripercorre l'esistenza di Mimma Lupo: ''Nella sua vita subisce di tutto: il dolore della perdita dei genitori, il rapimento da parte di un mafioso che odia e che è obbligata a sposare per salvaguardare l'onore suo e della famiglia, la fine della sua storia d'amore, una vita di violenza e di segregazione, un'esistenza fatta di miseria, solitudine, e rischiarata solo dalla compassione di pochi e dal ricordo eterno di un amore appena assaporato. In una parola, rischiarata dalla 'sua storia da raccontare'''.

Una storia, quella di Domenica Lupo, ''che a centinaia di chilometri è anche la 'storia da raccontare' di Giovanni, il brigadiere dei carabinieri di cui si era innamorata a 17 anni e che avrebbe voluto sposare. L'uomo - rileva Rita Borsellino nella prefazione al libro - con cui avrebbe voluto condividere tutto: dolori e felicità, salute e malattia. La sua vita''. Ma la 'mamma dei carabinieri' ''ha anche una storia nella storia. Quel suo essere appunto mamma di tutti i carabinieri e, in particolare, di quelli che dal '92 stazionano davanti alla casa di mio fratello Paolo per proteggere la sua famiglia. Anche questo ha vissuto Mimma. Ha vissuto le stragi di mafia e in quella tragedia ha riprovato un dolore antico che ha voluto trasformare, ancora una volta, in amore e in consolazione per mia cognata Agnese''. ''Mimma - conclude la sorella del magistrato ucciso nel 1992 dalla mafia - da qualche anno abita di fronte a quella casa e, come si legge nel libro, ha ritrovato il sorriso. Insieme ai tanti, tanti 'a cui raccontare la sua buona storia'''.
 
 
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