VI RACCONTO LA STORIA DELLA MAMMA DEI CARABINIERI - VIVO
Dicono di noi - La mamma dei Carabinieri

VENERDì 17 LUGLIO, IL NUOVO NUMERO DEL NOTISSIMO SETTIMANALE "VIVO", PUBBLICHERA' UN MAGNIFICO SERVIZIO SULLA STORIA CHE HA RAPITO IL CUORE DEGLI ITALIANI: LA STORIA VERA DI MIMMA LUPO "LA MAMMA DEI CARABINIERI"

****


Attualità - Il 19 Luglio 1992 nell’attentato di via d’Amelio a Palermo perdevano la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Tutto questo in un libro

“VI RACCONTO LA STORIA DELLA MAMMA DEI CARABINIERI”

di Irene Leonardi
Vivo – Anno I - Numero 8 - 24 Luglio 2009

Una storia tanto surreale quanto vera, quella della signora Domenica Lupo, più conosciuta come la “mamma dei carabinieri”. E’ lei infatti la donna più famosa tra tutta l’Arma dei Carabinieri del XII Battaglione, ed è sempre lei a ricordare con dolore e tristezza i giorni “qualsiasi” dell’uomo che per Palermo, per la Sicilia e per l'Italia, ha combattuto la mafia perdendo la vita nell'attentato del 19 luglio 1992 di via D'Amelio.        Paolo Borsellino era infatti il vicino di casa della signora Mimma, oggi novantenne che ha donato, e dona, tutto il suo affetto e le sue attenzioni ai Carabinieri della scorta del giudice palermitano, prima e dopo la sua morte. E immediata la commozione quando le si chiede che ricordi ha del giudice: «Le cose belle durano sempre poco! II giudice Paolo Borsellino, mi voleva molto bene — racconta la signora con le lacrime agli occhi - Lui, tutti i giorni, prima di rientrare a casa si fermava davanti la mia per salutarmi insieme alla scorta». E continua: «Adesso ricevo sempre l'affetto dei suoi familiari che mi vogliono bene, e ai quali voglio bene, e che mi trattano come una di famiglia». Ma perché questa signora fosse così legata ai carabinieri, tanto da portar loro tutti i giorni, con caldo o pioggia, cibo e bevande, ce lo ha spiegato nel suo libro Alessio Puleo,

(scritto in collaborazione con Filippo Vitale), giovane scritto, e attore professionista siculo, ex Carabiniere di guardia davanti alla casa di Agnese Borsellino. «Fino a qualche anno fa svolgevo il servizio di vigilanza ai familiari del giudice Paolo Borsellino, e proprio durante il mio lavoro ho visto per la prima volta la signora Mimma — dice Alessio. — Ne avevo già sentito parlare ma quando l'ho vista arrivare con il cappello dell'Arma e i gradi cuciti sulla giacca ho capito che quello era davvero un personaggio speciale, con una storia altrettanto speciale».
E mai intuizione fu più vera. Nel suo libro ci racconta la vita della mamma dei Carabinieri, esistenza difficile sin dall'adolescenza, prima la morte della madre e l'abbandono del padre, poi il rapimento da parte di un uomo che la voleva sposare. Mimma era giovane e bella ma soprattutto innamorata di Giovanni Tagliarini, carabiniere con il quale aveva una storia d'amore tra il consenso della famiglia e gli incontri nascosti. Purtroppo però era stata la prescelta di un prepotente della zona, un uomo che pur di sposarla la fece rapire. E cosi che tra la gente nacquero delle dicerie, tante da compromettere la sua purezza: nella Sicilia del primo dopoguerra, a quel punto, il matrimonio con un altro uomo non sarebbe stato ammissibile. II suo futuro marito fu comunque processato e incarcerato e lei chiusa in collegio aspettando che 1 'uomo scontasse la pena. Un matrimonio dunque infelice che la portò a donare tutto l'affetto che non poté dare al suo Giovanni, ai Carabinieri di guardia a casa Borsellino, che considera figli propri, seguendone le vicende e confortandoli quando la paura dei ragazzi, soprattutto dopo l'omicidio, era viva nei loro occhi.
E cosi anche che si avvicina ai familiari del giudice, entrando nella vita di ognuno di loro, dal figlio Manfredi alla moglie Agnese. Ma come tutte le vite piene di sacrifici e sofferenze la signora Mimma ha avuto la sua contropartita rincontrando il suo primo e unico amore che non si sposò mai nell'attesa di poterla ritrovare, vivendo cosi non solo di ricordi e di vecchie fotografie in bianco e nero. Tanti infatti sono gli italiani che si sono appassionati a questa storia, il libro ha già venduto un alto numero di copie, un successo inaspettato per il ventottenne Alessio che è riuscito cosi a far conoscere a molta gente questa storia cosi triste ma piena di forza. Anche il Comandante Generale dell'Ama dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu si è interessato a questa signora inviandole una splendida lettera e dei regali. Presto tutto questo sarà una fiction televisiva del regista Giorgio Serafini.

 

 
* HOME - NORME PER L'INVIO DEI MANOSCRITTI - LAVORA CON NOI - DISTRIBUZIONE - NOTE LEGALI - CERCA *