Il sonno del cane su Feel Rouge
Dicono di noi - Il Sonno del Cane

IL SONNO DEL CANE  -  Feel Rouge Anno III num 8

Il libro dell'esordiente Alessio Taormina

per Navarra Editore

In principio fu Sciascia. Col tempo, poi, la storia ci va consegnando i vari Camilleri, Piazzese, Billitteri, Cacopardo, etc.

Per chi nasce oggi scrittore di polizieschi in Sicilia sembra inevitabile il confronto a distanza con questi "maestri" che, ciascuno a suo modo, va tracciando un solco nel genere. Lo sa bene il giovane Alessio Taormina, classe 1982,palermitano di nascita ma cresciuto nell'agrigentino, che con "Il sonno del cane", al suo esordio letterario, prova a tessere le fila di un classico romanzo giallo-poliziesco che paga il debito ai suoi più illustri predecessori. Un poliziesco da manuale, con tutti i personaggi al posto giusto, un'ambientazione sciasciana, un linguaggio scarno ed essenziale, con qualche intercalare dialettale camilleresco. Forse qualche cliché di troppo, ma una storia che comunque vuole far riflettere, a volte in maniera diretta ed esplicita, a volte celatamente, su questioni ataviche nelle dinamiche tipiche della nostra società isolana, dove da sempre tutto è rassegnazione ed ineluttabilità. Dentro, infatti, c'è molto dell'indolenza e della sottile ambiguità siciliana. "Ma non la Sicilia come terra ... ma come quella che ha in testa ognuno di noi. Quella che abbiamo dentro ... dentro al sangue", come lascia dire a uno dei personaggi del libro. C'è la Sicilia omertosa che tace, ma anche una Sicilia onesta che aiuta lo Stato a venire a capo della faccenda. Con calma. "Perché la calma è l'unica cosa che dà il senso delle cose che un cristiano fa. La calma conduce al pensiero,il pensiero alla riflessione, la riflessione ad agire secondo coscienza". 

E secondo coscienza porta avanti le sue indagini il maresciallo dei Carabinieri, Agostino Calascibetta. Partendo dal ritrovamento del cadavere di un giovane assessore comunale e passando attraverso incontri e silenzi, in una Sicilia tutta sole e sete, si arriva alla conclusione delle indagini. Ma il libro non finisce qui. Una serie di dubbi ed interrogativi si insinuano nella mente del carabiniere che poco a poco diventano reali conferendo un aspetto assai inquietante alle vicende raccontate. Sino ad un'amara presa di coscienza. Che alla fine dell'anno svanirà tra le bolle dello spumante. Il romanzo è edito dalla Navarra Editore, casa editrice siciliana che presta particolare attenzione ai giovani autori che desiderano diffondere i loro mnoscritti, ma che molto spesso trovano barriere d'ingresso quasi insormontabili in questo campo. L'Editore, con la rivista "Margini", ha creato uno spazio condiviso da chi pratica il racconto. Anche quello giallo e poliziesco. A dispetto di quella prima impressione di Italo Calvino che, in qualità di editor della Einaudi, in una lettera che inviò a Sciascia nel 1965 sosteneva l«'impossibilità del giallo nell'ambiente siciliano». Perché il giallo non è un genere, non è un colore. È uno stato d'animo, un'atmosfera. E in Sicilia le atmosfere di sicuro non mancano.

 

 
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