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LIBRI: IL ''MONDO DEI TIMIDI'' NEL RACCONTO DI SARCONE - ANSA PDF Stampa E-mail
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LIBRI: IL ''MONDO DEI TIMIDI'' NEL RACCONTO DI SARCONE

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - Puo' un dialogo mancato con Danilo Dolci ingarbugliare il filo della vita di una ragazzina tredicenne, figlia in una famiglia che deve barcamenarsi per tirare avanti, nella Sicilia degli anni Cinquanta? Lo sa solo Aspasia, la tredicenne poi diventata donna attraversando quella vita, che davanti al letto dove il santone-sociologo di tante battaglie faceva lo sciopero della fame, nel cortile Cascino a Palermo, ebbe solo il coraggio di gettare verso Dolci un biglietto con scritto ''Io, volevo parlare con te''.

Ed e' questo il titolo del secondo libro di Loredana Sarcone (Navarra editore, 10 euro) che semplicemente racconta la storia di Aspasia che non e' diversa da quelle di tante donne palermitane costrette a vivere la proprio vita secondo uno stile dettato dalla necessita', dal marito, dalla societa' del loro tempo, e non dal proprio istinto, dai propri desideri, dalla propria indole e, magari, dalle proprie capacita'.

''Dalla lettura di 'Io volevo Parlare con te' si ricava la sensazione di trovarsi di fronte a un rapporto dal mondo dei timidi'' scrive nella prefazione al librio Saverio Lodato che ricorda ''il sorprendente 'Sopra eroi e tombe' di Ernesto Sabato'' che puo' essere tranquillamente definito un inedito 'rapporto dal mondo dei ciechi'''.

''Verranno i brividi - aggiunge - a chi avra' l'occasione di leggere le pagine di Sarcone, strutturate attorno all'idea di incastonare la vita di Aspasia, siciliana di paese che, giovanissima andra' nella citta', nella vita dei Grandi. Quelli che stanno in Alto sopra di noi''.

Per quella timidezza, che si portera' dietro tutta la vita, Aspasia non disse a Dolci che avrebbe voluto parlargli ma lancio' ''quel messaggio sul letto, questa volta correndo via come un razzo con le orecchie che non udivano nulla e gli occhi velati che vedevano solo ombre e la testa pesante come una zavorra''. (ANSA).

 

 
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