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PALERMO DA RISCOPRIRE NON SOLO IN TV - PALERMOBLOGSICILIA.IT PDF Stampa E-mail
Dicono di noi - Palermo da riscoprire - non solo in tv


“Palermo da riscoprire non soLo in tv” di Melinda Zacco


Melinda Zacco ci ha preso gusto, Palermo da riscoprire, non solo in tv è infatti, il suo quarto libro. Un viaggio attorno e dentro Palermo. Cosa c’è da sapere che ancora non si conosce di Palermo? Melinda Zacco, da brava giornalista, fa la sua inchiesta, intervistando chi ci può aiutare a scoprire angoli nascosti di questa città misteriosa, felicissima, assassina, deturpata, offesa, oltragiata, vilipesa, ma sempre là ad imperare che, come la Lesbia catulliana, amante traditrice, si ama senza se e senza ma.

Tanti gli intervistati- o forse meglio dire interlocutori-che ci svelano, ciascuno di loro, un angolo segreto della multiforme Panormo Panormus Paliermu. Grande porto l’etimo di Palermo che accoglie tutti, fenici,arabi, tedeschi, francesi, financo i santi e ne fa addirittura patroni della città.

La storia di San Benedetto il Moro ci viene raccontata da frate Fernando Trupia, parroco di Santa Maria di Gesù e da Giuseppe Dragotta, consulente del sindaco per la valorizzazione di San Benedetto il Moro. Il Santo è con Santa Ninfa, Santa Oliva e Santa Rosalia il quarto Patrono di Palermo. Chi ? Thea? Ce lo svela Carolina Di Patti, conservatrice del Museo Geologico dell’Universitario di Palermo.

L’antropologo Roberto Micciché approfondisce come con i nuovi metodi scientifici si può determinare l’età di Thea: una ragazza di appena quattordicimila anni. Per volontà del professore Adelfio Elio Cardinale nasce nel 1992 il Museo di storia della Radiologia. Nell’archivio storico del marchese Arezzo di Trifiletti una lettera autografa del poeta Giovanni Pascoli che scrive a Leopoldo Notarbartolo, entrambi orfani di padre uccisi dalla mafia. La mafia in Romagna!? Il padre di Pascoli, il poeta della teoria del fanciullino, viene ucciso il 10 agosto 1893, come il 11 febbraio 1893 viene assasinato Emanuele Nortabartolo, che cercò di denunziare lo scandolo al Banco di Sicilia.

E poi il museo delle acciughe ad Aspra, le catacombe paleocristiana nel sottosuolo di Porta D’Ossuna, fra l’alveo dei fiumi Papireto e Kemonia. Le catacombe furuno usate da rifugio antiaereo nel secondo conflitto mondiale. Palazzo Sant’Elia, Palazzo Scalfani, Palazzo Mirto, il museo delle cere e del giocattolo a Bagheria. L’ecomuseo nel parco della Favorita, una porta dedicata a Donna Orsini, Maredolce, e tanto tanto ancora. La Targa Florio raccontata dal più grande campione di automobilismo espresso in Sicilia, Ninni Vaccarella, pilota ufficiale in coppia con Lorenzo Bandini della mitica scuderia Ferrari negli anni Sessanta. E infine il soggiorno di Giovanni Paolo II e le parole pronunciate dal Santo Padre alla vista dallo scenario magico dal Castello Utveggio. “Questo sacro monte mi ha incantato“.

105 pagine da leggere tutte d’un fiato, un reportage abilmente costruito dalla giornalista che guida il lettore lungo l’itinerario generoso di inimmagilabile soprprese che destano sempre interesse e talvolta stupore*.

Ed infine la biblioteca del Museo della Concordia: l’Onu della Cultura a Pallavicino.

Un libro che mancava alla collezione dei bibliografi appassionati della scrittura “chi parlanu ri cuosi beddi“.

* Parole del giornalista Nino Martnez.

 

palermo.blogsicilia.it

2 Novembre 2009

di Piero Ciccarelli




 
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