NON CON UN LAMENTO - VITA DI DONNA
Dicono di noi - Non con un lamento

Non con un lamento
Martedì 07 Settembre 2010 21:32 di monica soldano

Peppino Impastato, vertigini di memorie. Il libro di Giorgio Di Vita

di Monica Soldano
“Non con un lamento”, il romanzo di Giorgio Di Vita, è il racconto di uno che c’era, il 9 maggio del 1978, quando Peppino Impastato fu ucciso dalla mafia. In quello stesso giorno e chissà se fu solo una tragica coincidenza, si chiede Di Vita, fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, in via Caetani, a Roma. In coda al giornale radio la notizia che passò fu: “Un ragazzo appartenente alla sinistra extraparlamentare è morto mentre preparava un attentato, rimanendo ucciso dall’esplosione dell’ ordigno, che stava collocando sui binari della Palermo-Trapani”. Un falso, a cui pochi diedero importanza.

Dalla morte di Giuseppe Impastato, detto Peppino, Giorgio Di Vita, romano di origini siciliane, testimone per caso o per fortuna, ha custodito gelosamente i suoi ricordi, quelli “di un’ esperienza che sembrava conclusa, fallimentare sul piano poltico”, ci racconta. Poi,le emozioni sono riaffiorate con forza. L’occasine, la visione ed il successo del film “ I cento passi”, di Marco Tullio Giordana, che nel 2000 inscena proprio gli ultimi mesi e la tragica morte di Peppino. Uscendo dal cinema, Giorgio Di Vita, coglie nell’interesse manifestato da suo figlio per quei fatti, l’esigenza di restituire ai giovani anche la sua testimonianza della autentica passione civile di Peppino, “perchè è questo che loro cercano, autenticità e passione civile”, conferma Di Vita.

Una prosa, che potremmo definire lirica, più che cronaca. Di certo, ha un tono intimistico e poetico, a tratti onirico, in cui Giorgio Di Vita, entra ed esce dal suo passato per riformulare domande irrisolte, anche sul senso di quell’impegno così dannato, di quelli che ama definire ancora “i suoi compagni”. Infine, in chiusura lancia un monito risoluto, forse l’esito della ricerca del romanzo: l’impegno ritrovato. “ Stai guardando la montagna che si muove? ...La montagna si muove solo se siamo noi a muoverci”. Conclude Di Vita.

Ed a Roma, qualcosa si muove. Il 1 ottobre, presso il Love and dissent, in via Leonina, 85, dalle 19 in poi, fino a tarda sera, Giorgio Di Vita, con l’editore Ottavio Navarra e Salvo Vitale, l’amico più vicino a Peppino Impastato, presenterà, il suo romanzo, Non con un lamento, che potrebbe suonare, magari anche come il prologo di qualcosa che verrà”. Siamo tutti invitati a partecipare.

Navarra editore, 2010
pp 117, euro 10

 

7 settembre 2010

Tratto da Vita di Donna

 
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