Navarra editore
Sottotraccia Numero 3
Notizie - In libreria

Nata da un progetto maturato negli anni da due esperti professionisti del sociale, SottoTraccia, è una nuova rivista sui saperi e percorsi sociali che raccoglie contributi di professionisti ed esperti di tutte le discipline e materie insistenti in tale ambito. SottoTraccia è una rivista semestrale, la prima di tale specie nel territorio meridionale, che coniuga la scientificità con la diffusività, per dare un contributo di studio e di ricerca nonché spunti di approfondimento sui problemi quotidiani della persona. SottoTraccia è inoltre una galleria fotografica che accosta immagini e parole, trattando temi da attingere nei circuiti ai molti "invisibili" perché paralleli a realtà più in voga. E’ contemporaneamente un nuovo modo di fare lavoro sociale, per sostenere la crescita di una cultura di sussidiarietà e solidarietà in contesti e territori diversificati; è uno strumento per dare spazio a contributi di vario livello che rappresentino le esperienze, i vissuti e le elaborazioni intellettuali che maturano in silenzio.

In questo numero inchieste, ricerche ed approfondimenti su numerosi temi:

in particolare due articoli speciali dedicati ai Rom per conoscere la cultura zingara al di fuori dei soliti clichè e pregiudizi, una bellissima intervista a Enrichetta D’Aleo, l’assistente sociale dell’Ospedale Ascoli Tomaselli di Catania che nel 1988 ha denunciato il boss mafioso Giuseppe Ferrera, e ancora approfondimenti sulle pratiche educative con i migranti “tra radicamento e sradicamento” e sulle comunità per minori.

Il numero è impreziosito dalle fotografie di Guido Orlando

 

 
La Radio dei Poveri Cristi presentata al Malaussene di Palermo
Notizie - Eventi
Appuntamento Venerdì 31 Ottobre alle ore 21.30 al circolo Malaussene (Piazzetta di Resuttano n. 4)  per la presentazione del nuovo prezioso pocket della collana Fiori di Campo (Navarra Editore in collaborazione con Casa Memoria Peppino Impastato)

"Danilo Dolci - La Radio dei poveri Cristi"
a cura di Salvo Vitale e Guido Orlando

Ne discutono Salvo Vitale e Ottavio Navarra

Questa è la storia della prima radio libera in Italia: il 25 marzo 1970 il segnale radiofonico di "Radio Sicilia Libera" rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere con un forte messaggio di denuncia del potere mafioso e clientelare che aveva attinto a piene mani dai soldi destinati alla ricostruzione della valle del Belice dopo il terremoto del 1968.

Il principio ispiratore è quello di una "radio della nuova Resistenza", sul modello delle radio-ombra clandestine che avevano reso possibile l'informazione tra i partigiani della seconda guerra mondiale. È quindi un'informazione dal basso, come espressione alternativa, nei confronti di uno stato assente. "Chi tace è complice", scriveva Danilo sui muri in quegli anni e il suo non tacere, il suo dar voce a chi non ha mai avuto possibilità di farsi sentire è un invito a non rendersi complici del silenzio con il silenzio.

 
Seminari Sottotraccia: Le adozioni a distanza
Notizie - Eventi
 
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