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Navarra Editore
Storie di cantastorie su www.ilcantastorie.info

Il Cantastorie

 

Lina Vizzini - Storie di Cantastorie

Lina Vizzini è attrice ed autrice di testi teatrali.

Proprio partendo da queste sue esperienze e dall’idea di portare in scena “il dolore di una madre a cui ammazzano il figlio” si è accostata al mondo dei cantastorie.

Un mondo che aveva conosciuto fin da bambina, ascoltando i dischi con le voci dei cantastorie che raccontavano di tragici fatti.

Nel Lamento per la morte di Turiddu Carnevale, del grande poeta Ignazio Buttitta, ha trovato quel dolore di madre che poteva mettere a confronto con quello archetipo di Maria, madre di Cristo.

Ecco allora che le storie dei e di cantastorie, con il loro fascino e la loro concretezza, hanno spinto l’autrice sulle tracce e sui percorsi che hanno determinato, nel contesto siciliano, la figura di questi poeti popolari.

Un saggio colto, ma di facile lettura, che dalla Corte di Federico II attraversa le vicende storiche e culturali della Sicilia. Dai menestrelli ai cuntastorie, dai pupari ai cantastorie orbi fino ad arrivare a quelli contemporanei.

 
NOVE CANNIBALI PALERMITANI - Anteprima

NOVE CANNIBALI PALERMITANI

Un'antologia di brevi racconti li riunisce e li lancia nel panorama della più giovane letteratura italiana

 

Giorni fa Alain Elkan e Tullio De Mauro dialogavano amabilmente facendo il punto sullo stato della lingua italiana. Parametro, i vincitori degli u'ltimi premi Strega. Per questi signori salottieri e accademici,il dato di maggior pregio è la stabilizzazione di uno stile elegante e politicamnente corretto. In effetti,il politicamente corretto, meglio il letterariamente corretto, è una cifra linguistica anche tra i più giovani scrittori palermitani cui, al cimento della pazzia - della pazzità, come con felice neologismo ha titolo l'antologia cannibale curata da Masha Elena Sergio
per Navarra Editore - non corrisponde una altrettanto forte pazzità della scrittura. Peccato, non è facile farsene una ragione. Peccato perché quasi tutte le storie sono moderne e inquiete. Merito di Masha Elena Sergio avere creato una squadra di nove giocatori che pure nei ruoli diversi sono partecipi del comune obiettivo di liberarsi dei lagnosi stereotipi della letteratura siciliana. Impossibile in uno spazio breve raccontarne qualcuno o soffermarsi sui loro nomi (sono tutti più o meno esordienti e vanno letti con uguale curiosità). Solo un incipit, dunque,come invito alla lettura. L'autore scopritelo comprando il libro: "Angelo aveva le mascelle al posto delle ascelle. Pareva disegnato male...".

di Francesco Gambaro  - Anteprima Febbraio 2009

 
Lodato e Camilleri conversano su Ricordi di Rosa di Gianni Parisi - L'Unità

Lo chef consiglia di Andrea Camilleri e Saverio Lodato

su Unita.it 30.03.09

Le più belle storie d'amore del Novecento le hanno scritte comunisti

 

Camilleri, il comunista che scrive storie d’amore è una mosca bianca o, visti i tempi, è prevedibile la nascita di un nuovo autentico filone? Glielo chiedo perché è appena uscito “Ricordi di Rosa e di come la storia ne attraversò la vita” (Navarra editore) che è, ma non solo, una struggente storia d’amore. A scriverlo è Gianni Parisi, palermitano, che negli anni 70, mentre alla guida del Pci c’era Enrico Berlinguer, fu segretario della Federazione di Palermo e poi segretario regionale del PCI; per tre volte parlamentare siciliano. Fra i tanti che lo conoscono, non è stata poca la sorpresa.


Mi scusi, caro Lodato, ma non ho ancora letto il libro di Gianni Parisi e non appartengo alla categoria di persone che dissertano su un libro senza averlo letto, o avendo appena dato un’occhiata al risvolto di copertina. Però mi meraviglio che Lei si meravigli del fatto che un comunista abbia scritto una struggente storia d’amore. Forse Lei continua a credere, seguendo l’alto insegnamento berlusconiano, che i comunisti erano, e sono - perché a Dio piacendo ancora qualcuno ce n’è -, quegli esseri feroci, crudeli, disumani, che a pranzo e a cena si nutrivano di bambini? O vuole semplicemente prendermi in giro? Comunque le dirò che le più belle poesie d’amore di tutta la letteratura del novecento, le hanno scritte tre comunisti, due dei quali hanno patito l’esilio e la galera per le loro idee: Nazim Hikmet, Pablo Neruda e Paul Eluard. E in quanto ai romanzi, Le dirò che non tutti nella stessa Urss seguivano i dettami del realismo socialista. Guardi, tanto per fare un esempio, “Il dottor Zivago”. Non è un romanzo d’amore? In patria, Pasternak venne duramente attaccato , la circolazione del suo libro non fu consentita, ma, checché se ne dica, il romanzo non può essere spacciato per anticomunista. Come la mettiamo?
 
Alessio Puleo ospite a Parliamone
Alessio Puleo è ospite di Elisabetta Cinà nel salotto del suo Talk Show "PARLIAMONE". Alessio racconta de "La Mamma Dei Carabinieri", la sua opera prima, e anticipa i progetti futuri. Altri ospiti presenti in studio, Elisabetta Cinà riesce con assoluta maestria ad articolare i temi diversi dei propri ospiti confezionando una puntata culturalmente interessante e frizzante al tempo stesso!
Da non perdere!

La puntata viene trasmessa sul canale regionale siculo TvT lunedì 30 marzo alle ore 12:00 (mezzogiorno).

Le successive REPLICHE verranno trasmesse alle ore 24:00 dello stesso giorno e alle 06:30 del giorno successivo, martedì 31 marzo.
 
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