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Navarra Editore
Quel cicerone di Buscemi - Centonove
NOVITA'. Il nuovo libro che accompagna i lettori in giro per Palermo

Quel Cicerone di Buscemi

"Sconosciuti e dimenticati" è un viaggio tra luoghi, monumenti e personaggi più o meno illustri che si resero protagonisti di aneddoti curiosi
Centonove 17 aprile 2009 - di Giusi Parisi
 
PALERMO. Un palermitano che spiega ai catanesi le bellezze della sua città, la dice lunga sul personaggio. E se lo stesso afferma che S.Agata è nata, in realtà, a Palermo e venne poi trasferita a Catania dal Console Quinziano per il supplizio, rischia dawero grosso. Ma Lino Buscemi, cinquantacinque anni, da Alia (ma si è rasferito nel capoluogo a soli tre mesi) si trasforma dawero In personaggio, anzi in un vero e proprio cicerone, quando scrive sulla Storia (con la esse maiuscola) della sua città lasciando chiunque a bocca aperta. Nel suo nuovo libro, 'Sconosciuti e Dimenticati- Monumenti, Luoghi e Personaggi di Palermo' (Navarra Editore, 158 pagine, 14 euro) Buscemi, che di mestiere fa l'awocato della Pubblica Amministrazione e che, nel 1993 ha fondato l'Ufficio della Trasparenza alla Regione, prende per mano il lettore e, con ironia e chiarezza, doti che appartengono anche al suo carattere, lo porta in giro tra i vicoli della Palermo storica narrandogli storie incredibili ma vere. Anzi,storicamente provate (e ignorate). E' stato così che, in perfetto stile Nanni Moretti in 'Caro Diario', ha fatto colpo sulla moglie Luisa: semplicemente portandola in Vespa in giro tra i vicoli palermitani, mostrandole una realtà che è sotto gli occhi di tutti ma ignorata dai più. Il libro, fortemente voluto da Salvatore Butera, presidente dell'associazione 'Salvare Palermo', in realtà, assembla i numerosi articoli pubblicati da Lino Buscemi sul quotidiano 'La Sicilia' di Catania: vere e proprie note ' palermitane per i lettori etnei. Il risultato finale è un'opera agevole, istruttiva e, allo stesso tempo, divertente perché la città raccontata risulta (incredibile ma vero) sconosciuta anche ai suoi stessi abitanti.
 
Storie di ordinaria incomunicabilità - bagherianews.com

C’è il politico senza scrupoli che visita il padre malato e finisce vittima delle proprie ossessioni. C’è il giovane che spia la dirimpettaia senza avere il coraggio di andare oltre e quello imprigionato in un’eterna adolescenza.

Sono storie di ordinaria incomunicabilità quelle raccontate in Pazzità, l’ultima raccolta di racconti, edita dalla Navarra Edizioni, da qualche mese nelle librerie.

Gli scrittori sono tutti giovani esordienti palermitani: Maria Luce Bondì, Sergio Cataldi, Nicolò Cavallaro, Antonio Ciaramitaro, Marco Corvaia, Franz Lupo, Mauro Maraschi, Tonino Pintacuda e Claudio Santoro.
Nove scrittori, per lo più trentenni, che intrecciano, nelle loro storie, solitudini, incomprensioni, rancori, ansie, aspettative, sogni, delusioni, rinunce.
 
La mamma dei carabinieri, dal libro alla fiction - Cult aprile 2009

Da libro di successo a fiction televisiva. E' il percorso che sta seguendo "La mamma dei carabinieri", libro di Alessio puleo (nella foto in basso) edito da Navarra. Carabiniere in congedo, Puleo, 27 anni, attore, regista e scrittore di Cinisi, in provincia di palermo, ha lasciato l'Arma qualche anno fa per dedicarsi ai progetti teatrali e letterari. Tra questi anche il libro "La mamma dei carabinieri", una storia vera che racconta del periodo in cui puleo svolgeva servizio di vigilanza ai familiari del giudice Polo Borsellino. Era il 2001 quando ha conosciuto Domenica Lupo (detta Mimma), un'anziana donna di 92 anni che vive di fronte l'abitazione del giudice e che è amica di tutta la famiglia Borsellino.

 
LA CITTA' NASCOSTA. I segreti di Palermo tra luoghi e memoria - Repubblica ed. Palermo

Un libro di Lino Buscemi fa rivivere storie, angoli e monumenti scomparsi
••• di GABRIELLO MONTEMAGNO

Repubblica ed. Palermo domenica 12 Aprile 2009

«CORTIGIANA ormai terribilmente decaduta» scriveva di Palermo a metà degli anni Settanta Pierre Thomas,di quella Palermo che era stata «donzella dal petto ricolmo» secondo il poeta arabo 'Ibn Hawqal che parlava delle sue «ville di dèlizie». Ed è una cortigiana che va perdendo a una a una le perle della sua sontuosa collana. Quantevolte i palermitani più sensibili hanno lamentato e denunciato queste gravi perdite: a cominciare da Luigi Natoli a finire al compianto Rosario La Duca. Oggi il nostalgico, ma giusto e legittimo, lamento lo rinnova Lino Buscemi con un volume appena uscito per i tipi di Navarra Editore, intitolato "Sconosciuti e dimenticati - Monumenti, luoghi e personaggi di Palermo" (146 pagine, 14 euro). Ma lo fa con una arguta ironia che rende leggera la lettura di questi suoi 78 articoli. Perché, infatti,di una raccolta di articoli si tratta, pubblicati fra il 1998 e il 2001 sul quotidiano "La Sicilia", nella rubrica settimanale "Palermo sconosciuta". E dell'approccio ironico di Buscemi parla anche Salvatore Butera nella prefazione,scrivendo che «ironico lo è e lo è con gusto e compiacimento». L'autore ci descrive una quantità di luoghi monumentali o storici della città di Palermo molti dei quali sconosciuti alla maggior parte dei cittadini, o colpevolmente dimenticati, o mal restaurati o in stato di abbandono. Così parlando della chiesa dei Quaranta Martiri alla Guilla, a due passi da piazza Beati paoli, dov'è custodita la statua di Maria Santissima dei Sette dolori, Buscemi si augura che non venga inflitto alla Vergine l'ottavo dolore, visto lo stato di abbandono della chiesa. Certo, quaranta martiri tutti in una volta destano una certa sensazione, ma diecimila?

 
Nuova uscita in libreria per la Navarra Editore: “Monumenti, luoghi e personaggi di Palermo Sconosciuti & Dimenticati” di Lino Buscemi
Chi è l’autore dell’epigrafe del Teatro Massimo? Sapevate che in corso Pisani c’è una coppia di orologi, risalente al 1802, e destinata a indicare l’ora distintamente: uno ai sani e l’altro ai pazzi? E perché al Capo c’è una strada detta “via Scippateste”? Avreste mai immaginato che in una chiesa in via del Vespro è custodita una pietra che riporta l’impronta del piede di sant’Agata?

Queste e molte altre curiosità raccontate con lo stile accattivante di Lino Buscemi, che coglie l’occasione per indirizzare anche una generosa tiratina d’orecchi agli amministratori della città di Palermo.

Scheda Libro      Anteprima           Intervista all'autore

Esce oggi per la Navarra Editore il nuovo testo di Lino Buscemi, avvocato, giornalista pubblicista e osservatore attento della realtà siciliana, dal titolo “Sconosciuti&Dimenticati”: un testo curioso e originale, caratterizzato da un irresistibile humour e una profonda passione civica - entrambi tratti della frizzante personalità dell’autore – dedicato a monumenti, luoghi e personaggi, più o meno noti, della città di Palermo.

Dalla via scippateste, alla chiesa della Madonna della Mazza, dall’antica taverna di Pallavicino a Santa Maria delle Grazie, passando per via sedie volanti, dai monumenti più rappresentativi della città – il teatro Massimo, Porta Nuova, Palazzo dei Normanni – a ruderi di chiese e palazzi sconosciuti ai più: tra aneddotica ed arte, i brani di Sconosciuti & Dimenticati accompagnano i lettori in giro per la città e spaziano da episodi della storia di Palermo a racconti di quartiere che sfiorano il confine con la leggenda.

 
Storie di cantastorie su www.ilcantastorie.info

Il Cantastorie

 

Lina Vizzini - Storie di Cantastorie

Lina Vizzini è attrice ed autrice di testi teatrali.

Proprio partendo da queste sue esperienze e dall’idea di portare in scena “il dolore di una madre a cui ammazzano il figlio” si è accostata al mondo dei cantastorie.

Un mondo che aveva conosciuto fin da bambina, ascoltando i dischi con le voci dei cantastorie che raccontavano di tragici fatti.

Nel Lamento per la morte di Turiddu Carnevale, del grande poeta Ignazio Buttitta, ha trovato quel dolore di madre che poteva mettere a confronto con quello archetipo di Maria, madre di Cristo.

Ecco allora che le storie dei e di cantastorie, con il loro fascino e la loro concretezza, hanno spinto l’autrice sulle tracce e sui percorsi che hanno determinato, nel contesto siciliano, la figura di questi poeti popolari.

Un saggio colto, ma di facile lettura, che dalla Corte di Federico II attraversa le vicende storiche e culturali della Sicilia. Dai menestrelli ai cuntastorie, dai pupari ai cantastorie orbi fino ad arrivare a quelli contemporanei.

 
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