| Margini |
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Periferie, città cosmopolite, sud del mondo, problemi ambientali...Margini...una rivista letteraria unica nel suo genere che,in ogni numero, indaga i grandi problemi della società con il solo privilegiato strumento del racconto letterario. Margini. Racconti e letture è una pubblicazione semestrale nata per iniziativa di Beatrice Agnello, Marcello Benfante, Gian Mauro Costa e Beatrice Monroy, attualmente diretta da Agnello e Costa.
La rivista nasce con l'intento di pubblicare, insieme ad autori già noti, narratori sommersi degni di qualche attenzione e di creare uno spazio condiviso da chi pratica il racconto, da chi si fa delle domande e cerca delle risposte leggendo e scrivendo. Il titolo, Margini, fa riferimento anche alla linea di confine geografico e culturale su cui si colloca la Sicilia, segnalando quindi l'apertura ad ospitare racconti dagli “altrove” con cui il confronto sembra più necessario. Accanto ai nomi noti e agli scritti tematici (veri e propri racconti, saggi romanzati, riflessioni, appunti narrativi, autobiografie) dedicati all'argomento di copertina che caratterizza il numero, sempre trovano spazio racconti di giovani autori siciliani raccolti nella sezione Laboratori e le narrazioni di bloggers di tutt’Italia nella sezione Il pescatore nella rete. Infine La sezione Bibliodiversità contiene recensioni e segnalazioni dal mondo della piccola editoria.
Fin dal primo numero, poi, Margini ha voluto dedicare un'attenzione particolare al linguaggio delle immagini. Si è cercato di dare il maggiore spazio possibile all'illustrazione, di esaltarne la centralità, di valorizzarla, e si è privilegiato un tipo di disegno a vocazione popolare e narrativa, quale il fumetto. Ogni numero porta così la firma di disegnatori illustri di estrema versalità ma fortemente contrassegnati dallo stile dei comics.
Scrive Marcello Benfante (giornalista e autore della rivista) "Ne è scaturito, per così dire, un discorso "a margine", una sorta di strip che ha accompagnato la parola scritta, seguendo tuttavia un proprio percorso indipendente, a volte parallelo, a volte divergente, talore incline ad accostarsi, talaltra a divagare in modo centrifugo" Leggi l'intervista alla direttrice Bice Agnello
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