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VETRINA NOVITA'

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10, 11, 12 NOVEMBRE: APPUNTAMENTI IN PUGLIA E TOSCANA PER "NON CON UN LAMENTO. PEPPINO IMPASTATO, VERTIGINE DI MEMORIA" DI GIORGIO DI VITA PDF Stampa E-mail

Appuntamento in Puglia per "Non con un lamento". Peppino Impastato. Vertigini di memoria" di Giorgio Di Vita. Mercoledì 10 novembre presso il Cicrolo ARCI "Carlo Cafiero"di Barletta (VIA NAZARETH, 40) Giorgio di Vita e Ottavio Navarra discuteranno con Mariolina Curci e Luigi Pannarale; mentre giovedì 11 Novembre il libro verrà presentato a Bari da Luigi Pannarale (Ordinario di sociologia del diritto) alle ore 10.00 presso l'aula "Aldo Moro" della Facoltà di Giurisprudenza. Venerdì 12 novembre invece il libro sarà presentato a Siena all’interno della manifestazione “Leggere è volare – XX edizione festa del libro per ragazzi e giovani” alle ore 11.00 presso il Liceo scientifico Galileo Galilei

 

Nel libro, Giorgio di Vita, romano di origini siciliane, compagno e amico di Peppino Impastato, racconta l’esperienza di Radio Aut e il rapporto con Peppino, il suo carisma, le sue parole severe e i pomeriggi in radio. In un viaggio di ritorno da Roma alla Sicilia, l’autore, partendo dal presente e riandando indietro con la memoria alle estati di trent’anni prima, ci fa rivivere il clima politico-culturale degli anni Settanta.

Dopo trent’anni Giorgio Di Vita fa ritorno in Sicilia dove negli anni Settanta trascorreva le vacanze estive insieme alla famiglia vicino Cinisi. Qui ebbe modo di conoscere personalmente Peppino Impastato e di partecipare alla ben nota esperienza di Radio Aut. “Non con un lamento” racconta, attraverso frequenti flash back evocativi, quell’esperienza di lotta e condivisione: in un viaggio reale e mentale, da Roma a Cinisi e ritorno, seguiamo l’autore sul filo dei suoi ricordi…dagli anni Settanta al Duemila.
La narrazione inizia con l’atterraggio dell’aereo che sta riportando Giorgio Di Vita sulla costa siciliana. Subito i ricordi si riannodano con annose questioni che legano inevitabilmente quel territorio a Cosa Nostra: dalla costruzione dell’aeroporto di Punta Raisi all’incidente aereo di Montagna Longa. Questi trent’anni costituiscono il leit motiv della narrazione, anni che riemergono durante le “visite” in cui l’autore ripercorre i luoghi della sua adolescenza – il lungomare di Cinisi, la via Corsa, gli hippy di Villa Fassino – luoghi che si intrecciano ai ricordi di quei giorni: i dialoghi di religione, filosofia ed etica sotto le stelle, la figura di Peppino, in camicia militare e sandali con l'eterna sigaretta sulle labbra, i pomeriggi con lui a Radio Aut, i messaggi da qui lanciati a “Tano Seduto” e poi il ricordo delle manifestazioni studentesche, il sequestro Moro sino ad arrivare a vicende di raggio internazionale, come quelle di Petra Krause e dell’Ayatollah Khomeiny.
Il lavoro di Di Vita non è solo una raccolta di memorie ma è una proposta, di analisi, di valutazione, di confronto, che rivela quanto ancora ci sia da dire sulla figura di Peppino Impastato e delle tematiche che ruotano intorno alla sua figura.

Giorgio Di Vita vive e lavora a Roma. Diplomato presso il Primo liceo artistico di Roma, si è laureato in Lettere con una tesi in storia dell'arte olandese.
Ha collaborato come redattore, illustratore e disegnatore di fumetti per le principali case editrici italiane. Il suo esordio avviene nel 1974 presso l'Ok studio di Roma dove disegna fumetti ispirati a personaggi salgariani.
Nei primi anni ottanta è tra gli ideatori di una delle prime scuole di fumetto di Roma, alla quale lavora in veste di insegnante fino al 1983. Tra gli anni ottanta e gli anni novanta collabora anche con il settimanale Più edito dalla Domus, con la Comic Art, Egmont, Panini, De Agostini e altre case editrici.
Nel 1993, dopo avere disegnato per il settimanale "Tiramolla" (Vallardi), incontra Giovan Battista Carpi con cui instaura un rapporto di amicizia e di apprendistato. Nello stesso anno, grazie ai consigli del maestro, entra nel gruppo dei disneyani di cui tutt'ora fa parte.
In questi anni continua anche a dedicarsi alla storia dell'arte, ideando una collana di arte per ragazzi "Pictura" (Città Nuova - I Colori del Mondo) e scrivendo racconti su Rembrandt, De Chirico e Velazquez.
Nell’estate 2005 è in vetta alle classifiche dei libri di “varia” più venduti con Topomania (Piemme editore).
Tra il 2008 e il 2009 dirige l'area ragazzi della Play Press.
Nel marzo 2010 pubblica il suo romanzo d'esordio "Il bambino delle ombre", Giunti Editore.

 
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