TRE APPUNTAMENTI A ROMA, PALERMO E PIANA DEGLI ALBANESI PER "PORTELLA DELLA GINESTRA" | 18 GIUGNO, 4 E 6 LUGLIO
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Tre appuntamenti dedicati a "Portella della Ginestra. Primo maggio 1947. Nove sopravvissuti raccontano la strage" di Mario Calivà con i contributi di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro, Alessandro Pontremoli. Domenica 18 giugno, alle 18, alla libreria Mondadori Bookstore di Roma (piazza Cola di Rienzo) l'autore incontrerà il pubblico e firmerà le copie del libro. Martedì 4 luglio alle 17:00 il testo verrà presentato a Piana degli Albanesi al Museo Civico Barbato con gli interventi Mario Calivà e Matteo Mandalà e i saluti del sindaco Rosario Petta. Giovedì 6 luglio alle 18 l'appuntamento è alla libreria Feltrinelli di Palermo (via Cavour, 133). Interverranno Mario Calivà, Carmelo Botta e Matteo Mandalà.

 

PORTELLA DELLA GINESTRA.
PRIMO MAGGIO 1947
Nove sopravvissuti raccontano la strage
di Mario Calivà con i contributi di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro, Alessandro Pontremoli

Portella della Ginestra, per la prima volta parlano alcuni dei protagonisti sopravvissuti all’eccidio dei lavoratori. 
Un modo per rileggere e ripensare con gli occhi dei testimoni uno degli eventi che ha segnato la Storia della nostra Repubblica.

Il primo maggio del 1947 duemila lavoratori del palermitano, della zona di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, in prevalenza contadini, si riunirono a Portella della Ginestra per la Festa del Lavoro. Improvvisamente alcuni uomini, guidati dal bandito Salvatore Giuliano, spararono sulla folla, uccidendo 12 persone e ferendone più di 30. 
È la Strage di Portella della Ginestra, prima strage di stato, evento spartiacque del dopoguerra che ha cambiato il corso della storia, e da molti considerato il primo grande mistero dell'Italia repubblicana: mai sono stati accertati, infatti, il movente e i mandanti.
Dell’eccidio di Portella della Ginestra si è scritto tanto, ma in questo lavoro di Mario Calivà parlano i testimoni, coloro che quel Primo maggio del 1947, tra la folla festante, hanno visto morire davanti ai propri occhi la loro gente innocente. La memoria riprende così vita attraverso la voce dei sopravvissuti alla strage: un prezioso documento di storia orale che contiene nove interviste ai protagonisti – Giorgio Bovì, Michele Maniscalco, Concetta Moschetto, Mario Nicosia, Serafino Petta, Giovanni Renda, Michele Spatafora, Giuseppe Vitanza – che permettono di andare al di là della storia ufficiale ed entrare nel vivo dei fatti, condividendo emozioni e riflessioni.
Completano il lavoro di testimonianza la ricostruzione del contesto storico di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, e la riflessione sulla funzione civile della testimonianza orale di Alessandro Pontremoli.

Nel solco della microstoria, Calivà ci fa vivere in prima persona uno dei nostri momenti più bui e valorizza la memoria di una comunità segnata dalla Strage.

Mario Calivà vive a Piana degli Albanesi (Pa). Ha conseguito la laurea in “Economia e Finanza” all’Università degli studi di Palermo. È poeta, scrittore di racconti e di opere teatrali sia in lingua arbëreshe che italiana.

Carmelo Botta è docente di Filosofia e Storia nei licei. Ha realizzato progetti didattico-educativi di tutela dei diritti umani e della lotta per la legalità.

Francesca Lo Nigro lavora come dirigente scolastico a Palermo. Ha pubblicato articoli e saggi d’inchiesta su riviste e periodici, nonché testi didattici di storia.

copertina calivà 200

Navarra Editore 
Categoria: Saggistica 
Collana: Officine 26
Anno: 2017 
Pagine: 96 
Prezzo: 10,00 € 
ISBN: 978-88-98865-55-0
Formato: 14x21

DISTRIBUZIONE NAZIONALE: MESSAGGERIE LIBRI
PROMOZIONE: NFC
DISTRIBUZIONE E PROMOZIONE PER LA SICILIA: MM DISTRIBUZIONE LIBRARIA


MAGGIO 2017

 

 
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