8 MARZO: UNA NUOVA INTITOLAZIONE A SAMBUCA DI SICILIA E TANTI APPUNTAMENTI PER I DIRITTI DELLE DONNE CON ESTER RIZZO
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Non si ferma l’impegno per le donne di Ester Rizzo e il lavoro di recupero della memoria delle donne rimaste uccise nell’incendio della Triangle Waist, tragedia sul lavoro che diede origine alla celebrazione della Giornata Internazionale delle donne dell’8 marzo: a quasi quattro anni dall’uscita di “Camicette bianche. Oltre l’8 marzo” – primo libro italiano a raccontarne la storia, oggi arrivato alla seconda edizione e a 5.000 copie vendite – un nuovo paese rende omaggio a due delle vittime con un’intitolazione pubblica. Il comune di Sambuca, nell’agrigentino, ha deciso di ricordare ufficialmente Caterina e Rosa Bona le due sorelle sambucesi morte nel rogo della “Triangle Waist Company”.

Nella fabbrica Newyorkese di camicette nel 1911 perirono 147 donne, tra cui le due sambucesi emigrate da Sambuca nel 1908. A distanza di 110 anni è stata identificata la casa nella quale nacquero e dove maturarono il sogno di emigrare. Una storia - tutta al femminile - di riscatto ed emancipazione,  sicurezza sul luogo di lavoro e “costruzione” di un futuro possibile. Migliore.
A memoria di ciò, domani - giovedì 8 marzo alle ore 16:00 - sarà posta una targa commemorativa sul prospetto della loro casa sita nel Corso Umberto, n. 53 proprio accanto al portone dal quale - uscite una fredda notte di novembre del 1908 - non fecero più ritorno. Interverrà alla cerimonia Ester Rizzo, il cui libro ha dato l’input all’intitolazione, mentre gli alunni dell’Istituto comprensivo “Fra Felice da Sambuca” eseguiranno alcuni brani musicali dal repertorio classico.
Con quella di Sambuca sono 21 le intitolazioni nazionali che hanno ricordato 31 delle vittime: 24 siciliane,  3 pugliesi, 2 lucane e 1 campana.

ALTRI INCONTRI CON ESTER RIZZO
Sempre giovedì 8 marzo alle 19:30 all’Agriturismo “Passo dei Briganti” di Agrigento andrà in scena il recital “Da donna a donna. Il tesoro delle donne”, ispirato al libro “Le mille” di Ester Rizzo in cui l’autrice, insieme al Gruppo di Toponomastica Femminile, ha raccolto e raccontato mille primati al femminile. Lo spettacolo è curato da Lillo Montaperto, con la partecipazione di Serenella Randazzo, Mariella Antinoro, Cettina Sala, Angela Castronovo, Francesca Giarrizzo, Susy Iacona, Sonia Siracusa, Lina Urso e Franca Lipari. L’evento è promosso dal Lions Club di Agrigento.
Venerdì 9 marzo alle ore 10:30 a Cammarata Ester Rizzo sarà invece protagonista di un incontro a lei dedicato, a partire dai libri “Camicette bianche. Oltre l’8 marzo” e “Le Mille. I primati delle donne”, per l’iniziativa “I Valori delle donne”. Interverrà Agostina Tuzzolino, le ragazze e i ragazzi delle scuole medie, del Liceo e del Professionale e il Coro di Cammarata si esibiranno con musiche e letture di brani dai libri. L’evento è organizzato dal Comune di Cammarata, dal Comune di San Giovanni Gemini, e dalla Fidapa.
Martedì 13 marzo, infine, Ester Rizzo parteciperà alla manifestazione “Ricordando l’8 marzo. La donna colonna vertebrale della società” in programma dalle 17:00 al Palazzo comunale di Villafranca. Dopo gli interventi istituzionali, Ester Rizzo presenterà il suo “Camicette bianche” per poi lasciare la parola alla nota fotografa Letizia Battaglia.


I LIBRI
CAMICETTE BIANCHE. OLTRE L’8 MARZO
di Ester Rizzo
(Navarra Editore, Officine 18, seconda edizione marzo 2016, Pagine: 146, Prezzo: 10,00 €, ISBN: 978-88-98865-43-7)

Il 25 Marzo 1911 bruciò la Triangle Waist Company a New York,  una fabbrica di camicette alla moda. Nell’incendio morirono 146 lavoratori di cui 126 donne, e ben 38 italiane.  “Camicette bianche” è  il primo libro italiano sul celebre rogo che diede origine alla festa dell’8 marzo.

Con uno stile a metà tra saggio e narrazione e una cifra emozionale, Ester Rizzo ridona dignità alle 146 le vite spezzate nell’incendio della Triangle Waist, dando a ciascuna vittima un nome, un cognome e un storia da raccontare. Un lavoro di recupero della memoria - che l’autrice ha portato avanti attraverso ricerche negli archivi e interviste ai discendenti delle vittime - per far conoscere un’immane tragedia che viene legata a doppio filo con la giornata delle donne, l’8 marzo, ma di cui si conserva un ricordo indistinto. Un testo che ci pone davanti allo scottante quanto mai attuale problema della sicurezza sul posto di lavoro e dei diritti dei lavoratori, nonché ci porta a riflettere sulla migrazione di ieri e di oggi.
A partire dal libro è stata lanciata con il “Gruppo di Toponomastica Femminile” una petizione pubblica che ha portato – dalla prima pubblicazione a oggi - 21 comuni italiani tra la Basilicata, a Puglia e la Sicilia  a intitolare un luogo pubblico: Armento, Casamassima, Marineo, Capaci, Vittoria, Cerami, Sciacca, Sperlinga, Erice, Palermo, Cerda, Casteldaccia, Bisacquino, Priolo, Giardini Naxos, Gangi, Letojanni, Noto, Sambuca di Sicilia, Bitonto.

LE MILLE. I PRIMATI DELLE DONNE
a cura di Ester Rizzo
(Navarra Editore, Officine 24, edizione novembre 2016, Pagine: 400, Prezzo: 20,00 €, ISBN: 978-88-98865-49-9)

Ada Negri, Marguerite Yourcenar, Ipazia, Leonilde Iotti, Maria  Teresa d’Asburgo, Matilde Serao, Vittoria Giunti, Samantha Cristoforetti, Marie Curie, Grazia Deledda, Rita Levi Montalcini: le Mille sono un esercito pacifico che, attraverso i secoli e le nazioni, ha aperto la strada a milioni di altre donne che hanno deciso di intraprendere lo stesso cammino. un libro miliare per la storia delle donne: mille primati al femminile – dalla scienza, alla politica, alla cultura - e le biografie che ci raccontano queste storie sconosciute o dimenticate.
Le Mille: i primati delle donne riunisce mille donne che per prime hanno realizzato un progetto, hanno ottenuto un riconoscimento, un’onorificenza, un incarico politico o lavorativo, un titolo di studio. Raccontano le donne che in tutto il mondo per prime si sono cimentate in imprese, mestieri e professioni di esclusivo dominio degli uomini; quelle che per prima hanno sfidato coraggiosamente pregiudizi e tabù.
Dalla scienza, alla politica, al giornalismo, all’arte, dallo sport alla religione, dalle donne in divisa, alle viaggiatrici, alle prime laureate e alle vincitrici del Premio Nobel: Le Mille mette in evidenza come in tutti i tempi, dall’antico Egitto ad oggi, gli stereotipi culturali hanno oppresso la metà del genere umano.
È un’opera che vuole ricordare alle future generazioni che i diritti acquisiti dalle donne sono costati fatica ed a volte anche il sacrificio della stessa vita.
Il linguaggio utilizzato è rispettoso del genere e del corretto uso della lingua italiana, e mansioni ed incarichi sono declinati al femminile per fare risaltare la legittima presenza delle donne in tutti gli ambiti sociali e culturali, agevolando così la creazione di modelli paritari per le nuove generazioni.

 
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