NAVARRA EDITORE AD ALCAMO PER LA NONA EDIZIONE DI ALCART | 16 E 17 AGOSTO
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Anche quest'anno Navarra Editore parteciperà ad Alcart, festival di Arte, Cultura e Legalità organizzato ad Alcamo (TP), tra la villa di piazza Bagolino e il Parco suburbano, nei giorni 16 e 17 agosto.
All'interno del ricco calendario di eventi della manifestazione, Navarra Editore presenterà "Francesca Serio. La madre" di Franco Blandi, giovedì 16 agosto alle 18:30, e "Portella della Ginestra. Primo maggio 1947" di Mario Calivà, venerdì 17 agosto sempre alle 18:30; entrambi gli incontri avverranno al Caffè Nannini.

A questo link tutti i dettagli sulla manifestazione.

 

FRANCESCA SERIO
La madre
di Franco Blandi

Prima donna a denunciare apertamente la mafia, la madre di Carnevale, Francesca Serio, ci racconta per la prima volta, attraverso la penna di Franco Blandi, la sua vita anticonvenzionale e la ricerca di giustizia per il figlio.

Da una fedele ricostruzione delle vicende familiari di Francesca Serio nasce il nuovo testo di Franco Blandi: un romanzo storico che racconta per la prima volta la vita di “Mamma Carnevale”, donna forte e anticonvenzionale che fermamente si oppose agli stereotipi femminili del suo tempo e fu paladina della lotta alla mafia già nel secondo dopoguerra.

Separatasi dal marito, con il figlio ancora in fasce, si trasferisce a Sciara e sceglie il lavoro nei campi: uno scandalo per una società che relegava le donne tra le mura domestiche. Subito dopo la Seconda guerra mondiale, il giovane Salvatore Carnevale sull’onda degli ideali del socialismo, comincia a occuparsi dei problemi dello sfruttamento dei lavoratori della terra fino a far applicare la legge di riforma agraria. La reazione dei mafiosi non tarda: Turiddu Carnevale viene barbaramente trucidato dalla mafia il 16 maggio 1955. Francesca Serio, che già era stata accanto al figlio nelle lotte sindacali, dopo l’assassinio dedica la sua vita alla ricerca di verità e giustizia, denunciando i mafiosi autori dell'omicidio Carnevale e riuscendo a farli condannare in primo grado all'ergastolo. In questa battaglia, accanto a lei Sandro Pertini.

 

PORTELLA DELLA GINESTRA.
PRIMO MAGGIO 1947
Nove sopravvissuti raccontano la strage
di Mario Calivà con i contributi di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro, Alessandro Pontremoli

Il primo maggio del 1947 duemila lavoratori del palermitano, della zona di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, in prevalenza contadini, si riunirono a Portella della Ginestra per la Festa del Lavoro. Improvvisamente alcuni uomini, guidati dal bandito Salvatore Giuliano, spararono sulla folla, uccidendo 12 persone e ferendone più di 30. 
È la Strage di Portella della Ginestra, prima strage di stato, evento spartiacque del dopoguerra che ha cambiato il corso della storia, e da molti considerato il primo grande mistero dell'Italia repubblicana: mai sono stati accertati, infatti, il movente e i mandanti.
Dell’eccidio di Portella della Ginestra si è scritto tanto, ma in questo lavoro di Mario Calivà parlano i testimoni, coloro che quel Primo maggio del 1947, tra la folla festante, hanno visto morire davanti ai propri occhi la loro gente innocente. La memoria riprende così vita attraverso la voce dei sopravvissuti alla strage: un prezioso documento di storia orale che contiene nove interviste ai protagonisti – Giorgio Bovì, Michele Maniscalco, Concetta Moschetto, Mario Nicosia, Serafino Petta, Giovanni Renda, Michele Spatafora, Giuseppe Vitanza – che permettono di andare al di là della storia ufficiale ed entrare nel vivo dei fatti, condividendo emozioni e riflessioni.
Completano il lavoro di testimonianza la ricostruzione del contesto storico di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, e la riflessione sulla funzione civile della testimonianza orale di Alessandro Pontremoli.

 
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