DISORDINI - EDITORIA SICILIANA
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Prefazione di Alfonso Giordano.


Due architetti condannati a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, medici condannati a pene severe per collusioni con la mafia, un ingegnere arrestato ben tre volte per favoreggiamento alla mafia e riciclaggio, due avvocati condannati per aver contribuito al riciclaggio del tesoro di Vito Ciancimino: storie molto diverse tra loro ma con un fattore in comune, i professionisti risultano tuttora iscritti nei rispettivi Albi. Come mai?


DisOrdini è la storia di un presidente dell’Ordine degli Ingegneri che a Palermo è riuscito, superando ostilità e sfiducia, a cancellare dall’Albo Michele Aiello, “il re Mida della sanità siciliana”. Pagare il pizzo o fare la spia dando l'opportunità di scappare a appartenenti alle organizzazioni criminali non sono condotte che bastano all'Ordine per intervenire? Per quali ragioni, nonostante siano diverse centinaia i casi di professionisti collusi, gli Ordini professionali non sanzionano gli iscritti che si macchiano di colpe così gravi? Le ragioni sono molteplici e Alessandro Maria Calì prova a tracciarne un sentiero, delineando anche proposte concrete per delle possibili riforme. 


Alessandro Maria Calì, 41 anni, è nato a Palermo dove vive e lavora. Esercita a tempo pieno la libera professione di ingegnere dal 1996, dopo alcune esperienze di lavoro a Londra e a Bruxelles. Si è specializzato conseguendo nel 1999 un dottorato di ricerca all'Università Navale di Napoli. Ha svolto il mandato di presidente del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Palermo dal 2005 al 2009. Questo è il suo primo libro.

 

Tratto da Editoria Siciliana

 
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