TANTO ALTRO: IO SONO GLI ALTRI. MICROSTORIE DI INCONTRI - ONDAIBLEA.IT
Dicono di noi - Io sono gli altri

Anche nel 2010 la casa editrice Navarra Editore ha lanciato il concorso nazionale “Giri di parole”, con il tema “Io sono gli altri”. Il risultato è un volume, che porta il titolo della tematica stessa (e sottotitolato “Microstorie di incontri”), con una selezione di quindici racconti brevi, tra cui Il baldacchino di uomini, che ha visto il suo autore Marco Minnucci vincitore assoluto del concorso. In copertina, azzeccata, un’immagine di Renè Magritte, che tanto si è speso sulle dinamiche dell’identità. Oltre la copertina, il regno della domanda.

Cercare un metro di giudizio per definire i rapporti interpersonali, che chiamano in causa ogni soggetto, di qualunque natura essi siano, non è mai stato facile. Tuttavia, nemmeno necessario, forse. Usando il filtro di quindici penne diverse, “Io sono gli altri” racconta alcune delle tante grigie sfumature di cui può tingersi un rapporto, lasciando i personaggi (ma anche i lettori) lì a chiedersi perché, a chiedersi come. Storie d’amore senza amore, storie di individui che devono confrontarsi quotidianamente con quel genere di solitudine che resta presente anche nella compagnia, con quella solitudine che ricorda che in fondo ognuno è uno e basta. L’altro, così lontano dall’Io, spaventa quando agisce in modo totalmente imprevisto, ma altrettanto quando la sua azione finisce invece per approssimarlo molto all’Io, come un affascinante intruso. Quale paura è più legittima? E soprattutto, perché la paura?

La proiezione della propria persona è poi così incontrollabile da arrestare il corso dei pensieri: dove finisce il Sé e dove comincia l’Altro da Sé? Non potrebbero essere un nostro parto, i mostri che ci perseguitano? Interessante, a riguardo, la citazione di Stephen King riportata al termine del racconto Mangiapane (di Valeria Lo Medico): “I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali, vivono dentro di noi e a volte vincono”.
 Animali, oggetti inanimati, soprattutto persone. Siamo chiamati ogni giorno a confrontarci con una miriade di Altro, non solo così differente da noi, ma anche così variegato al suo interno. Un enorme Altro suddiviso in tanti piccoli Altri. Difficile sì, esplorare una terra di questo genere, così insidiosa. Ma la tendenza alla continua esplorazione fa parte dell’umano.

Il libro, con passo leggero e lasciando respirare il lettore, si fa spunto di riflessione sulle relazioni, queste enormi tele che tessiamo. Si passa dai dubbi e dalle tentazioni delle storie di amore e sesso a quelle con i figli, così carnalmente coinvolti e coinvolgenti; a quelle con persone incontrate per la prima volta, a quelle con comunissimi scarafaggi d’appartamento. Tutti gli Altri delle microstorie sono però accomunati da un dettaglio: sono degli sconosciuti.

 

 

 

Lucia Grassiccia

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