QUANDO LE VOLPI SI SPOSANO, IL 1° ROMANZO DI ROSSANA CARTURAN, "UN SECOLO DI STORIA AL FEMMINILE" - L'INTERVISTA DI FATTITALIANI.IT
Dicono di noi - Quando le volpi si sposano

Dopo essersi dedicata ai racconti, la scrittrice Rossana Carturan esordisce nel romanzo con Quando le volpi si sposano (Navarra editore, pagg. 176, € 14,00, LEGGI IL PRIMO CAPITOLO): una storia narrata su più piani temporali il cui titolo deriva da un'antica leggenda veneta. Al centro della storia Margherita, che ritorna tra le mura domestiche della grande casa di campagna dopo anni di lontananza, richiamata dalla capostipite di famiglia, che non le anticipa però nessuna spiegazione. Attraverso segnali e confessioni, la sua storia si ricongiungerà a quella delle altre donne. Fattitaliani ha intervistato l'autrice.

Nelle prime pagine forte e continuo è l'accostamento fra elementi comuni della quotidianità e i ricordi della protagonista: personalmente quanto attinge dall'ordinarietà come fonte d'ispirazione?
Molto poco, è soprattutto frutto di invenzione  colorata qua e là da qualche ricordo. I momenti storici sono assolutamente reali, ovviamente, e le persone che in quel momento ne sono protagoniste un bagaglio documentato. Non c'è nulla di autobiografico, solo il piacere di narrare un secolo di storia al femminile.

Quali sono state le fonti cui ha fatto ricorso per riportare o inventare tradizioni come "l'unguento", "le varie salse della domenica", "lo scacciapericoli", "la leggenda delle volpi al pozzo"?
Per quanto riguarda "l'unguento", "le varie salse della domenica"e "lo scacciapericoli", è assolutamente tutto inventato, forse l'unica ispirazione è una parte del mio percorso personale letterario molto vicino anche a Garcia Marquez e che quindi ha influenzato la mia scrittura, per quanto riguarda invece la leggenda delle volpi mi sono ispirata ad una vecchia storia veneta, rivisitandola.

Quali critiche che la nonna rivolge alle nuove generazioni sono valide e attuali?
La saggezza popolare delle vecchie generazioni è da sempre qualcosa che ci riguarda e che riguarda le generazioni a venire, anche qui, scrostando quello che può essere apparentemente ovvio diviene istruttivo e suggerisce una riflessione. Quindi non saprei dire quali, ma dire che comunque tutte sono formative.

 L'idea del romanzo da quanto tempo premeva su di lei? i racconti scritti prima sono stati in qualche modo propedeutici alla sua composizione?
Il romanzo è venuto da sé. All'inizio era un semplice racconto, poi ho iniziato ad ampliarlo, a cambiarne il registro, il passo, ed è uscito "magicamente" fuori. I racconti sono stati un'ottima palestra non solo per la creazione del romanzo, ma proprio per la maturazione dello scrivere.

Le descrizioni di Parigi sono poetiche e sentite mentre i panorami del paesino rimangono accennati: esistono per lei luoghi o posti più poetici di altri?
L'idea era quella di esaltare la durezza del paesaggio dove è situato il paesino, che poi è chiaramente collocato nell'agro pontino:una terra, negli anni prima della bonifica,  ostica e assolutamente poco poetica. Sicuramente nel mio immaginario ho posti  che accattivano e solleticano la mia fantasia e Parigi ne fa parte, sì, come tutti i luoghi intrisi di bellezza.

"Scrittori, poeti, artisti" di natura hanno "gli occhi saturi di malinconia e insoddisfazione?
Credo proprio di sì. Qui c'è anche la mia esperienza personale di attrice e poi regista per tanti anni. L'insoddisfazione accompagnata dalla malinconia è qualcosa che ricorre e che ha fatto parte anche di me e di chi ho incontrato, è la normalità nella sua accezione più semplice che appaga ed un artista, sia esso poeta, scrittore o quant'altro, difficilmente la persegue o la accoglie come valore.

Le diverse storie intrecciate sono nate subito così o cammin facendo?
Nulla è stato predefinito, c'era una traccia nella mia testa, ma non chiara. Scrivevo e man mano, personaggi, storie, situazioni, venivano a crearsi, articolando una rete sempre più definita. Un romanzo che ha seguito i miei pensieri con salti temporali propri dei ricordi e dei sogni.

21 agosto 2011 - Fattiitaliani.it

Giovanni Zambito.

© Riproduzione riservata

Rossana Carturan è nata a Torino il 24 agosto 1966 e vive a Latina. Alcune sue opere sono state pubblicate su riviste letterarie, come Terza Pagina di Sovera Multimedia e Orizzonti di Aletti Editore. Ha vinto diversi concorsi letterari, tra i quali: “Occhio alla Bozza” (2006), con la raccolta di racconti Sangue di Rapa, edita da Fusta Editore; “… altre poesie d’amore” (2006), organizzato dal Salotto Letterario di Torino; “Racconti nella Rete 2007”, di cui la Newton & Compton Editori ha curato la pubblicazione omonima. Nel 2009 ha partecipato insieme ad altri autori all’antologia di racconti L’età dello scorpione, edita da Il Caso e il Vento. "Quando le volpi si sposano" è il suo primo romanzo.


 
* HOME - NORME PER L'INVIO DEI MANOSCRITTI - LAVORA CON NOI - DISTRIBUZIONE - NOTE LEGALI - CERCA *