APPUNTAMENTO A LA GOULETTE - EMIGRAZIONE MAGAZINE
Dicono di noi - Appuntamento a la Goulette

FRANCO BLANDI

Appuntamento a La Goulette

Le assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati italiani in Tunisia

Navarra EditoreAppuntamento a La Goulette

Sono state due le direttrici che mi hanno guidato lungo l’itinerario che mi ha portato a scrivere questo libro. La prima è stata quella che mi ha visto impegnato a partire dal 2009, insieme ad alcuni amici, in una ricerca teatrale che è nata e si è sviluppata tra la Sicilia, e il Piemonte e la Tunisia. Proprio in quell’occasione grazie al racconto di Haykel Rahali, giovane attore e regista tunisino e al contributo di Nunzia Spiccia coautrice del testo teatrale, sono venuto a conoscenza della storia dell’emigrazione italiana verso la Tunisia che ha riguardato in massima parte i siciliani. Mi sono chiesto come mai di questi nostri connazionali non si fosse mai parlato, o quantomeno perché fossero note le emigrazioni italiane verso molte altre destinazioni del mondo invece quella fosse rimasta celata, come nascosta. 
Da subito avevo intuito che l’ampiezza di quel fenomeno che aveva riguardato gli italiani avesse dimensione numerica e valenza storica non indifferenti. Dalle prime ricerche intuimmo che le sole testimonianze erano rappresentate da pochi superstiti di quella emigrazione e dai discendenti, figli, nipoti o pronipoti, di quanti, dalla metà del ottocento in poi andarono a cercare fortuna verso sud, al di là del mare siciliano. A questo proposito meritano un posto di rilievo le opere letterarie di due scrittrici figlie di quella emigrazione: Marinette Pendola e Silvia Finzi. Proprio dai loro racconti hanno preso le mosse le nostre ricerche sono approdate nella scrittura del testo teatrale dal titolo Al di là del mare. Storia d’amore sulle tracce degli emigrati siciliani in Tunisia. Lo spettacolo, prodotto dall’associazione “Urios, culture, arti, solidarietà”, ha ottenuto il patrocinio dell’Università di Messina. Ma il seme della curiosità ormai aveva trovato terreno fertile, cosi, qualche anno più tardi, lo scenario delle mie ricerche si sposta all’Università di Messina dove grazie ai suggerimenti e all’ incoraggiamento del professor Alessandro Versace, docente di Psicopedagogia e Analisi dei contesti formativi alla Facoltà di Scienze della formazione, ho avuto modo di arricchire la mia ricerca con nuovi elementi raccolti sul campo e con una e più accurata ricerca bibliografica. Ho cercato cosi di dare una base coerente all’idea che avevo maturato negli anni sul fenomeno dell’emigrazione e sulle “assenze”che ogni emigrato si trova a vivere sia nel suo paese d’origine sia in quello che lo ospita. Sono andato alla ricerca di contributi vecchi e nuovi che mi hanno consentito di arricchire l’aspetto sociologico dell’emigrazione e di portate alla luce fatti di emigrazione apparentemente minori che hanno riguardato gli italiani. Il tentativo è quello di fornire un quadro di riferimento complessivo, mettendo insieme come in un puzzle i singoli aspetti che hanno riguardato questa emigrazione anomala che dall’Italia, ma soprattutto dalla Sicilia, ha portato decine di migliaia di nostri connazionali verso la Tunisia. Ho scelto di guardare con maggiore attenzione alle fasce sociali più popolari, numericamente rilevanti, ma che soprattutto hanno dispiegato, nei luoghi dove si sono insediati, un manto di simboli la cui comprensione mi ha portato alle loro esperienze di vita, alla contaminazione tra culture, alla coesistenza di religioni diverse. In particolare ho deciso di puntare l’obbiettivo su la Goulette di Tunisi, luogo dell’insediamento della comunità siciliana nel quartiere che fu ribattezzato Petite Sicile. Lo sviluppo di questo mio lavoro coincide con gli avvenimenti che a partire dal 2011 hanno visto esplodere la contestazione nei paesi del nord Africa. È la primavera araba che sta attraversando le popolazioni di paesi diversi , tutti accomunati dall’aspirazione delle nuove generazioni verso una prospettiva che mette al primo posto le libertà individuali e la liberazione delle oppressioni delle dittature. Mi è sembrato più che mai urgente rievocare il nostro passato di emigranti per comprendere le ragioni di chi oggi segue percorsi analoghi alla ricerca di condizioni di vita migliori, le stesse che noi italiani siamo andati a cercare in ogni angolo del mondo e inaspettatamente anche in paesi come la Tunisia da cui oggi provengono tantissimi giovani. Nel cercare tra le fonti e le testimoniane mi sono imbattuto nell’emozione dell’esploratore e non riesce a estraniarsi del tutto dagli elementi con cui viene in contatto e confesso di essermi lasciato contagiare. Il contagio emotivo ha reso più forte la mia volontà di rendere onore alla storia degli italiani di Tunisia incredibilmente dimenticata.


Appuntamento a La Goulette s'intreccia con VENTO: progetto per un documentario tra Sicilia e Tunisia di Enrico Montalbano. 

 

Tratto da Emigrazione Magazine

 
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