Chi è Ottavio Navarra?
Dicono di noi - Navarra Editore e dintorni

Chi è Ottavio Navarra? 

Palermo, autunno 1989: dopo anni di silenzio gli studenti universitari, stanchi delle condizioni impossibili in cui sono costretti a vivere e studiare, decidono che è ora di dire basta e di alzare la voce della protesta. Danno così vita alla “Pantera”, il movimento universitario destinato, in pochi mesi, ad estendersi a tutti i principali atenei italiani. Uno dei leader del movimento, è un giovane studente di giurisprudenza il cui nome presto sarà conosciuto ben oltre le mura della facoltà di via Maqueda: Ottavio Navarra.

Ottavio nasce a Castelvetrano, il primo luglio del 1965, da una coppia di commercianti di tessuti di Gibellina. Quando ha solo tre anni, la sua famiglia perde tutto nel terribile terremoto del Belice ed è costretta a rifugiarsi a Petrosino, dove cresce assieme al fratello Paolo, fino a quando, tra mille sacrifici e difficoltà, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza di Palermo. Gli anni universitari lo vedono protagonista di molte battaglie tra gli studenti e viene eletto a rappresentarli sia nel Consiglio di Facoltà che nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo Palermitano. Ed ancora prima aveva iniziato il lavoro di corrispondente da Marsala del giornale “L’Ora” di Palermo. Nel 1992, appena laureato, viene eletto segretario regionale della Sinistra Giovanile, ed ancora una volta si trova a vivere gli eventi più significativi della recente storia siciliana: le stragi di Mafia e l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino. Dallo sconforto di quei giorni, tuttavia, nasce una nuova stagione: quella della primavera Siciliana, in cui, da giovane militante della sinistra, Ottavio svolge un ruolo instancabile nella diffusione del messaggio della speranza che in quegli anni aveva acceso gli animi dei siciliani onesti. E’ così che, nel 1994, appena ventottenne, viene candidato dai democratici di Sinistra alla Camera dei Deputati. Inaspettatamente (ed un po’ fortunosamente, a dire il vero) Ottavio viene eletto Deputato e, indossato il vestito decente (per citare una canzone dedicatagli dai Modena City Ramblers), si trasferisce a Roma dove trascorrerà i successivi due anni.

Nel 1996, si scioglie il Parlamento ed Ottavio, sulle ali dell’entusiasmo che la sua elezione di due anni prima aveva ingenerato, viene candidato all’Assemblea Regionale Siciliana. Tra i suoi sostenitori, Salvatore Lombardo, allora sindaco della città di Marsala, con cui, già da qualche anno era iniziato un proficuo rapporto di collaborazione e sostegno nel difficile compito di amministrare la città di Marsala. Quella elezione all’Assemblea Regionale si trasforma, per Ottavio in un vero e proprio plebiscito. Grazie a più di undicimila voti di preferenza viene eletto deputato regionale. Non ha nemmeno compiuto trentun anni ed è già stato deputato nazionale e regionale. Purtroppo, appena due anni dopo, a causa di un cavillo giuridico, è costretto ad abbandonare Palazzo dei Normanni, ma la sua militanza politica non cessa e, nel 2000, viene eletto segretario di Marsala dei Democratici di Sinistra e viene chiamato ad affiancare Claudio Fava nella segreteria regionale del partito. Nel novembre del 2001 si candida e viene eletto Consigliere Comunale di Marsala. Sono anni difficili per il centrosinistra marsalese: la sconfitta alle politiche di aprile (quelle del 61 a zero) ed alle regionali del successivo giugno, sembrano fare da preludio ad una ennesima delusione in occasione delle amministrative di novembre. Eppure Ottavio è tra quelli che non si scoraggiano e decide di sostenere, anche attraverso la propria candidatura al consiglio, la battaglia per l’elezione di Eugenio Galfano, che, nonostante la superiore forza elettorale del centrodestra, riesce a farsi eleggere sindaco della città di Marsala. In consiglio Ottavio Navarra diventa punto di riferimento del centrosinistra rendendosi protagonista di importanti iniziative a favore della città. Nel 2005, in seguito allo scioglimento del Consiglio Comunale, Ottavio ritorna ad occuparsi della casa editrice che aveva fondato tre anni prima ed a cui si è dedicato sino ad oggi pubblicando e scommettendo, come ha fatto sempre nella vita, sulle idee e sulla forza dei giovani. Oggi, la “Navarra Editore” ha pubblicato decine di libri di cui parecchi di notevole successo: tutti di autori nuovi e di grande talento. Inoltre, il suo “Marsala C’è”, unico esempio di quotidiano a tiratura cittadina, è ormai compagno indispensabile delle mattinate di migliaia di Marsalesi. Nel frattempo, Ottavio ha anche avuto il tempo di mettere su famiglia sposando Maria Elena, che svolge il ruolo di magistrato presso il Tribunale di Palermo, con cui è convolato a giuste nozze nel luglio del 2004. Ora una nuova sfida attende Ottavio Navarra, forse la più difficile ma anche la più affascinante: quella di diventare il primo cittadino della nostra città. Lo hanno voluto i partiti ed i movimenti che, già da qualche mese, hanno dato vita ad un progetto per il rinnovamento della vita politica della città. Adesso tocca a tutti i cittadini sostenerlo in questa scommessa per la crescita della città.

 
giovedì 26 aprile 2007   http://altramarsala.altervista.org/
 
* HOME - NORME PER L'INVIO DEI MANOSCRITTI - LAVORA CON NOI - DISTRIBUZIONE - NOTE LEGALI - CERCA *