UN EDITORE AL MESE: LA NAVARRA EDITORE - DIREFARESCRIVERE SETTEMBRE 2009
Dicono di noi - Navarra Editore e dintorni

La rivista DireFareScrivere ci dedica un servizio speciale come editore del mese.

Navarra editore: da sguardo regionale a nazionale per far conoscere il dinamismo culturale siciliano. Una proposta eterogenea che spazia da riviste ed iniziative sociali fino a concorsi ed eventi culturali, e punta sulla produzione libraria.

Probabilmente in seguito alle contestazioni studentesche del ’68, la Sicilia inizia a far sentire un’ancora timida, ma rilevante voce nel panorama editoriale a partire da quegli anni, e ad intessere un'importante rete di rapporti nazionali che ne sanciranno il posto in primo piano nel futuro dell’editoria italiana.

La Navarra editore, con l’intento di valorizzare la propria terra, la Sicilia appunto, dà vita alla sua esperienza editoriale a partire dal 2003, quando inizia a manifestarsi l’idea di un quotidiano free press dedicato alla città di Marsala, Marsala c’è. Da queste iniziali prospettive e dalla profonda convinzione che la Sicilia possieda un latente vigore culturale che non ha ancora avuto modo di essere espresso completamente, la casa editrice ha portato avanti congiuntamente al progetto del quotidiano un interesse verso libri e riviste.
Una nuova sede, unicamente dedicata all’editoria libraria, è stata aperta a Palermo nel settembre del 2007, segno tangibile della crescita dell’azienda, che continua ad evolversi: il catalogo attualmente raccoglie circa trenta titoli, ospitando generi diversi, dalla saggistica alla satira, e rappresentando perciò i vari gradini che compongono la scala della cultura: da quella popolare a quella più impegnata. Le pubblicazioni, inoltre, prediligono gli scritti dei giovani autori siciliani, esempio questo di grande apertura e fiducia nei confronti dei nuovi scrittori che troppo spesso trovano notevoli difficoltà a far pubblicare i loro lavori. È proprio questo il punto di forza della Navarra, editore che valuta quotidianamente dattiloscritti di esordienti, adoperandosi per organizzare premi letterari che consentano una più veloce e rapida scoperta degli autori. A queste iniziative, ed a molte altre delle quali la casa editrice si occupa, è dedicato uno spazio in continuo aggiornamento sul sito www.navarraeditore.it .
Le prospettive del prossimo futuro guidano la Navarra editore ad una continua espansione, sia verso il Nord, nel territorio nazionale, che verso il Sud, nell’ambito della stessa regione siciliana. Infatti, la distribuzione è già stata allargata, oltre che a tutte le librerie siciliane, anche a quelle emiliane, abruzzesi e marchigiane. Per realizzare quella che Leonardo Sciascia utilizzava come massima per il suo lavoro editoriale:«la Sicilia come metafora del mondo».

Tra libri e riviste
Particolarmente importanti, tra le tante pubblicazioni della Navarra, risultano la collana Fiori di Campo e le riviste semestrali Margini e SottoTraccia.
Fiori di campo è una collana realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale “Peppino Impastato” onlus, coordinata da Guido Orlando. Funzione della collana è raccogliere esempi e testimonianze di chi si è battuto nella lotta contro la mafia, in favore della legalità e dell’uguaglianza. Evidente è l’impegno sociale corroborato in questa collana e che costituisce, fin dalle origini della casa editrice, il suo carattere costitutivo più saldo.
Il semestrale Margini è una rivista nata con l’intento di pubblicare autori meno noti, assieme ad autori che hanno già un successo di pubblico, per costruire uno spazio in cui possa trovar voce chiunque faccia del racconto lo strumento privilegiato per conoscere il mondo. «Il titolo, Margini, fa riferimento anche alla linea di confine geografico e culturale su cui si colloca la Sicilia, segnalando quindi l’apertura ad ospitare racconti dagli “altrove” con cui il confronto sembra più necessario». Accanto ai nomi di autori noti, trovano spazio giovani scrittori siciliani, in un’apposita sezione dal titolo Laboratori, mentre le narrazioni di bloggers provenienti da tutta l’Italia si ritrovano in Il pescatore nella rete. Dedicata, infine, a recensioni provenienti dalla piccola editoria è la sezione Bibliodiversità.
Margini si è inoltre accostata al linguaggio delle immagini, proponendo, fin dal primo numero, uno spazio dedicato all’illustrazione, cercando di valorizzarla e privilegiando un progetto che andasse incontro all’attitudine popolare e narrativa. Un’attenzione particolare è riservata ai fumetti: ogni numero, infatti, accoglie illustri disegnatori con una spiccata vocazione per questo stile.
Sempre con cadenza semestrale, la rivista SottoTraccia, si occupa di saperi e percorsi multidisciplinari, raccogliendo contributi di professionisti che si dedicano allo studio di materie di carattere sociale.
La rivista coniugando scientificità e divulgazione, costituisce inoltre un importante contributo per la ricerca. È infatti un’assoluta novità che tante discipline riguardanti il sociale trovino una comune piattaforma attraverso la quale conoscersi e confrontarsi. «SottoTraccia vuole essere una rete che, per quanto sotterranea, anzi proprio perché sotterranea, va alla radice dei problemi, delle questioni, delle domande». In funzione di ciò, la rivista è sempre aperta a contributi, sia interni che esterni, di quanti vogliano mettere in campo le proprie esperienze.
Il semestrale è un modo innovativo per occuparsi delle questioni sociali, sensibilizzando il pubblico dei lettori su argomenti quali la solidarietà e la partecipazione collettiva, fornendo uno spazio aperto che metta assieme diverse strategie e diverse conoscenze.

Nuove aperture, vecchi propositi
Prodotto nel marzo 2008, FocuArdenti di Nonò Salamone, uno degli ultimi cantastorie, è un cd che si prefigge l’obiettivo di valorizzare la creatività e la memoria del popolo siciliano. Sfuggendo da uno scontato folklorismo, la produzione mira ad una rivalutazione della musica popolare nata in Sicilia. Importante iniziativa, generata sempre in funzione di quel rinnovato impegno civile, è stato l’ingresso – nell’aprile del 2008 – della Navarra nella lista “pizzo free”, di Addio pizzo, un movimento impegnato nella lotta al racket delle estorsioni mafiose, come evidente segno di una forte opposizione al racket ed alle estorsioni mafiose.
La Navarra editore si occupa, inoltre, dell’organizzazione di spettacoli, eventi e presentazioni editoriali; promuove iniziative a carattere sociale patrocinate da associazioni operanti sul territorio siciliano. «Nella convinzione che solidarietà, legalità, arte e cultura siano un unicum indivisibile».
Un’offerta completa dunque, che va dalle riviste, passando per i libri, i quotidiani fino alle produzioni musicali.
Un’offerta però che in ogni sua mossa o apertura non smette mai di tenere presenti quei punti cardine dai quali è partita nel 2003 e sui quali continua a basarsi a tutt’oggi.

Roberta Santoro

(direfarescrivere, anno V, n. 45, settembre 2009)

 

 
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