CONDIVIDERE IL PAICERE DELLA LETTURA: ANCHE A PALERMO IL PRIMO BOOK PARTY - A SUD EUROPA
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Anche a Palermo il primo “Book Party”


28 19aprile2010Amate la lettura, volete condividerla con chi vi sta più a cuore, ma anche con un illustre sconosciuto con il quale sentite il piacere di confrontarvi per scoprire insieme orizzonti lontani e nascosti? Bene, allora dovete senza ombra di dubbio partecipare al primo “Book Party” di Palermo, in programma dalle 20.30 di venerdì 23 aprile da “NZocché”, il nuovo spazio culturale e sociale affiliato all’Arci, appena inaugurato in via Ettore Ximenes 95, al Borgo Vecchio. Un’iniziativa che, sembra strano in una realtà in cui non si legge così tanto, sta già raccogliendo parecchi consensi. Ma di che si tratta? Praticamente ci si dovrà ritrovare con un libro in mano o nella borsa o nella tasca della giacca. Lo stesso per tutti, ovvero “Danlenuàr” di Giacomo Guarneri, edito dalla Navarra editore. Dopo essersi goduti l’aperitivo, la musica e la bella compagnia, sembra pura fantasia ma a metà serata il libro comincerà a parlare. Introdotte da Gianmauro Costa, le pagine di questo romanzo epistolare cominceranno a prendere vita, ripercorrendo la tragedia di Marcinelle con un linguaggio originale e intenso, semplicemente attraverso le voci di Antonio e Genoveffa. Tema centrale della serata sarà, quindi, l’incontro con il diverso, la paura, il fascino del viaggio, il dolore della lontananza, la dignità umana scalfita, le morti bianche di ieri e di oggi. Il tutto avverrà in un clima di festa, al prezzo di 10 euro comprensivi del libro a prezzo scontato e di una consumazione gratuita. Ovviamente chi ce l’ha già, potrà portarselo da casa e partecipare forse anche più consapevolmente alla serata. Importante, però, prenotare, chiamando Valentina al tel. 091.6119342 o Rosi al cell. 338.8896677.
Un’iniziativa, dicevamo, particolare anche perché cerca di avvicinare ancora di più alla lettura, offrendo come luogo di incontro e scambio questo nuovo spazio urbano collocato “tra le tante città invisibili di cui Palermo è stratificata”, tra la piazza del Borgo Vecchio e l’Ucciardone. Spazio culturale, sociale e di
impegno civile ideato e diretto da Titti de Simone, Rosi Castellese e Cathy la Torre, “tre donne palermitane le cui storie, esperienze professionali, politiche e culturali hanno deciso non casualmente di incrociarsi in un tempo e in un posto ben definito che, partendo dalla centralità della cultura come elemento trasformativo del presente, vuole contribuire a ricostruire la narrazione di una ricerca di verità”. “Su Palermo, oggi al massimo degrado, e sulla Sicilia di oggi e di domani - sostengono le tre “imprenditrici culturali” - non è possibile secondo noi ripensare lo spazio pubblico in cui viviamo, se non partendo dal valore che ha oggi la straordinaria, per quanto sotterranea, produzione culturale che si muove da questa terra al mondo, e che spesso qui non ha onori né risorse o luoghi pubblici in cui esprimersi. Un posto come questo pensiamo possa rappresentare il frammento esplosivo della nuova narrazione civile della Sicilia”. Come ogni buona associazione che si rispetti, c’è anche un cartellone di iniziative in programma. Prima del “Book party” del
23, alle 21 di giovedì 22 si potrà, per esempio, partecipare a una serata dal titolo “Comu finiu?”, slogan di una breve ma intensa stagione di lotte per l’Università pubblica, partita dalla facoltà di Lettere di Palermo il 6 dicembre del 1989, che coinvolse velocemente tutta Italia. Mercoledì 28, invece, Beatrice Monroy leggerà e racconterà Portella della Ginestra attraverso “L’indice dei nomi proibiti”. Per tutto il mese di aprile, poi, si potrà visitare “Anche le rondini sono in ritardo”, esposizione fotografica di Salvo Fundarotto, Matilde Incorpora, Enzo Patti, Anna Farinella e Giulio Azzarello. Un’occasione in più per frequentare questo luogo, dove si può anche recuperare il mito dell’ora dell’aperitivo palermitano. Perché, ci dicono le tre anime guerriere di “NZocché”, “riportare in auge questa idea significa anche restituire dignità e senso a una delle ore più belle e rilassanti della giornata. Un omaggio al gusto per tutti i gusti”.

A sud Europa 19 aprile 2010

di Gilda Sciortino

 
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