A PASSI RAPIDI - EDITORIA SICILIANA
Dicono di noi - A passi rapidi


A passi rapidi

A passi rapidi

Recensione
di Maria Peritore (da il Machete)


Tutto può accadere in una notte, in modo rapido e imprevedibile, e cambiare il corso del destino anche soltanto per una beffarda successione di eventi al limite del paradosso. Martin Scorsese in Fuori Orario ce ne offrì, nel 1985, un riuscitissimo saggio, e a questo memorabile cult movie Sergio Cataldi sembra essersi ispirato per il suo romanzo A Passi Rapidi, pubblicato da Navarra Editore. Nelle atmosfere talvolta lisergiche di un romantic/noir, il protagonista intraprende uno straniante viaggio emotivo da un’alba all’altra, accompagnato da brani di musica underground che ne sottolineano i momenti topici.

Heart and Soul dei Joy Division, che fa da incipit alla narrazione, non è, di fatto, solamente un flashback, un momentaneo lapsus della ragione, ma è il pretesto per innescare un frenetico susseguirsi di immagini e sequenze, un flusso ininterrotto di situazioni che non lasciano la possibilità al lettore di prendere fiato. A dar forza e solidità all’impianto narrativo del romanzo è l’originale scelta del layout unita a una forma poetica stringata e asciutta che ricorda il minimalismo di Raymond Carver, così come nella dimensione metropolitana dell’altrove, fitta di atmosfere conturbanti, sembra far capolino l’ombra di Breat Easton Ellis.

Nel piacere quasi edonistico di una scrittura sintetica, ma fortemente comunicativa, A Passi Rapidi, grazie alla circolarità della sua struttura, alla molteplicità di indizi di cui è disseminato, non è solo un omaggio alla letteratura “on the road”, ma è un tributo dichiarato alla musica, al cinema e alla migliore tradizione delle graphic novel, ed è, perciò, destinato a compulsive riletture.

(Link originario: il Machete - 30 settembre 2010)

 

SCHEDA DELL'EDITORE

Quella del protagonista è un’esperienza notturna e surreale, fatta di percorsi a piedi, echi del passato e incontri casuali che, in un susseguirsi di eventi senza pause, diverranno gli artefici del suo riscatto emotivo. Un protagonista senza nome, in balia dei propri istinti nichilisti, che sembra sapersi rapportare soltanto con se stesso e con le proprie considerazioni su ciò che gli accade intorno, propone tra le righe una visione del reale filtrata e trasfigurata dai sensi. A passi rapidi è il primo romanzo di Sergio Cataldi, un romanzo d’esordio che colpisce al primo impatto: la varietà del layout conquista subito il lettore e restituisce la ricchezza di un testo costituito da parti narrate su righe stringate e d’immediata evocazione; brani semi-poetici che fungono da indispensabili flashback; intermezzi musicali in strofe, strettamente collegati al narrato, preziosi valori aggiunti a una storia costantemente accompagnata da elettronica e new wave anni ’80. Il libro è impreziosito dal tratto suggestivo dell’illustratore Mauro Maraschi, che ne ha firmato la copertina, confermando il suo talento nel racchiudere in pochi tratti l’anima delle storie narrate.

Sergio Cataldi è nato a Palermo nel 1976. Si è laureato in Scienze dell’Educazione come insegnante di storia e filosofia. Si interessa di narrativa, arte, cinema, fotografia, ma soprattutto di musica, una passione che lo accompagna sin da bambino. Dal 1998 a oggi si è affermato come uno dei più stimati deejay della scena underground della propria città. La sua musicofilia trova la giusta espressione tra le pagine di A passi rapidi, il suo romanzo d’esordio, dove elettronica, brani manifesto della new wave inglese dei primi anni Ottanta, e le melodie cupe dei Joy Division fanno da colonna sonora onnipresente alle esperienze surreali del protagonista. Con Navarra Editore ha già pubblicato il racconto Amnésie blanche all’interno della raccolta Pazzità (2008), in cui aveva già proposto uno stile diretto, evocativo e al tempo stesso virtuoso.


Tratto da Editoria Siciliana

 
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