A PASSI RAPIDI DI SERGIO CATALDI - RECENSIONE SU IL MACHETE
Dicono di noi - A passi rapidi

Tutto può accadere in una notte, in modo rapido ed imprevedibile, e cambiare il corso del destino anche soltanto per una beffarda successione di eventi al limite del paradosso. Martin Scorsese in Fuori Orario ce ne offrì, nel 1985, un riuscitissimo saggio, e a questo memorabile cult movie Sergio Cataldi sembra essersi ispirato per il suo romanzo A passi rapidi, pubblicato da Navarra Editore. Nelle atmosfere talvolta lisergiche di un romantic/noir, il protagonista intraprende uno straniante viaggio emotivo da un’alba all’altra, accompagnato da brani di musica underground che ne sottolineano i momenti topici.
Heart and Soul dei Joy Division, che fa da incipit alla narrazione, non è, di fatto, solamente un flashback, un momentaneo lapsus della ragione, ma è il pretesto per innescare un frenetico susseguirsi di immagini e sequenze, un flusso ininterrotto di situazioni che non lasciano la possibilità al lettore di prendere fiato. A dar forza e solidità all’impianto narrativo del romanzo è l’originale scelta del layout unita ad una forma poetica stringata e asciutta che ricorda il minimalismo di Raymond Carver, così come nella dimensione metropolitana dell’altrove, fitta di atmosfere conturbanti, sembra far capolino l’ombra di Breat Easton Ellis. Nel piacere quasi edonistico di una scrittura sintetica, ma fortemente comunicativa, A passi rapidi, grazie alla circolarità della sua struttura, alla molteplicità di indizi di cui è disseminato, non è solo un omaggio alla letteratura “on the road”, ma è un tributo dichiarato alla musica, al cinema e alla migliore tradizione delle graphic novel, ed è, perciò, destinato a compulsive riletture.

A passi rapidi di Sergio Cataldi
23.07.2010 - Maria Peritore

 

Titolo: A passi rapidi

Autore: Sergio Cataldi
Editore: Navarra Editore
Pag.144
Prezzo: 12,00

 
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