WARNING DI CAMPBELL, LO STRATEGA DI BLAIR "POST O BLOG ARMI PER LA COMUNICAZIONE" - CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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Warning di Campbell, lo stratega di Blair «Post o blog armi per le comunicazione»
A Bari l'intervento sul dialogo tra istituzioni e cittadini
"Facebook, Twitter, social network anche per il pubblico"


BARI - Tenetelo bene a mente, se non ve ne siete accorti: un piccolo post sul blog o un aggiornamento di stato su Facebook possono modificare seriamente le cose. Il post, il video, il pensiero, anche se artigianale, anche se diffamatorio, può diffondersi in Rete e fare molti più danni di una denuncia formale o di un articolo di giornale. Lo ha ricordato oggi - tra le altre cose - anche Alastair Campbell, direttore della comunicazione strategica di Blair negli anni pre-Facebook (dal 2001 al 2003, mentre è stato suo portavoce dal 1994 al 2001), che ha tenuto una conferenza dal titolo «Strategia della comunicazione e crisis mediation» durante la seconda giornata della terza edizione del Public camp, il meeting internazionale dei comunicatori pubblici.

LA KERMESSE - La rassegna, organizzata dalla Regione Puglia, è in corso fino a domani alla Fiera del Levante, all’interno del Festival dell’innovazione (che si conclude sempre domani, ingresso libero). Duemila gli iscritti totali per la tre giorni di Public camp, tra studenti universitari e comunicatori. Campbell era uno dei più attesi in un festival che però ha segnato anche alcune defezioni rispetto al programma originario (non sono più venuti per esempio Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia, e il giornalista Carlo Massarini, mentre il sociologo spagnolo Manuel Castells, previsto domani, terrà una videoconferenza alle 17).

I TEMI - Nel suo discorso (in inglese, con traduzione in cuffia) Campbell ha parlato anche di Obama e dell’importanza della sua strategia: non tanto avere usato il Web, ma avere trasformato attraverso esso i suoi sostenitori in tanti piccoli attivisti. Facebook, Twitter, i social network, i blog, oggi possono fare molto male. Alex Giordano, creatore del blog ninjamarketing.it e pianificatore strategico per diverse multinazionali, durante un altro incontro ha dimostrato la potenza del marketing diffusi viralmente, sfruttando le potenzialità della Rete e del passaparola. Un video diffamatorio o dissacratorio, anche se ignorato dai media tradizionali, può diventare diffusissimo in Rete e impossibile da cancellare. Perché se lo cancelli da YouTube, sarà caricato su altri siti.

IL PROGRAMMA - Domani il Public camp si conclude con 11 appuntamenti, tutti con ingresso libero su registrazione. Tra questi, alle 9.30 la conferenza dal titolo «Il diritto all’oblio nell’era digitale» di Vitkor Mayer-Schoenberger, docente di Internet Governance and Regolation all’Università di Oxford, un dibattito con i sociologi Derrick de Kerckhove e Stefano Cristante (alle 10) e incontri con l’architetto olandese Aaron Betsky (ore 15), il sociologo francese Michel Maffesoli (ore 16) e il sociologo Carlo Formenti (ore 18), fino alle conclusioni alle 19 dell’assessore regionale Nicola Fratoianni. Al Festival dell’innovazione, che si svolge al piano di sotto, si terrà invece alle 16.30 un incontro dal titolo “Wikicrazia – Un approccio wiki alle politiche per la creatività” con Alberto Cottica, musicista (è stato un fondatore dei Modena City Ramblers) ed economista, che nel suo libro, «Wikicrazia», dimostra come costruire politiche pubbliche con la collaborazione tutti. Perché anche un singolo messaggio su un blog può cambiare le cose.

Ludovico Fontana

2 dicembre 2010

Tratto da Corriere del Mezzogiorno

 
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