PREMIO LETTERARIO "TORRE DELL'OROLOGIO". INTERVISTA A MAURIZIO BELLAVISTA, AUTORE DI "MARY ANN LEIGH" - FATTIITALIANI.IT
Dicono di noi - Mary Ann Leigh
PREMIO LETTERARIO "TORRE DELL'OROLOGIO". INTERVISTA A MAURIZIO BELLAVISTA, AUTORE DI "MARY ANN LEIGH"

20 settembre 2010 -FATTIITALIANI.IT

Maurizio Bellavista, classe 1934, avvocato, docente, pubblicista, commendatore dell'Ordine del Santo Sepolcro. Sposato dal 1961 con Laura Bajardi, professoressa di Lettere. Ha tre figli, tutti avvocati. Ha pubblicato nel 2007 il volume di novelle " La Mandria del Conte", scritto nel suo buen retiro di Piano Zucchi. Ha scritto, ma non ancora pubblicato, un nuovo romanzo dal titolo "Scusi, dove abita Dio?" mentre con "Mary Ann Leigh" (Navarra editore, pagg. 168, € 14,00) partecipa alla prima edizione del premio letterario "Torre dell'Orologio" di Siculiana, presieduto da Simonetta Agnello Hornby. Il libro prende il titolo dal nome della giovane irlandese giunta in Sicilia in modo assai avventuroso e s'incentra su un fatto realmente accaduto e documentato dalle registrazioni anagrafiche del tempo, inserito però in un contesto narrativo di pura invenzione. Maurizio Bellavista, intervistato da fattitaliani, inquadra la vicenda nel periodo storico delle rivoluzioni antiborboniche che precedono la fuga del re e l'unificazione d'Italia, in una Palermo dove nobiltà, borghesia e popolo ne influenzano la vita politica.


Avvocato, che cosa significa per lei scrivere ?

Mi è sempre piaciuto scrivere; lo facevo anche da ragazzo, ma non ho mai avuto il tempo per farlo in maniera continuativa. Per me scrivere oggi, come ieri, è un hobby. Oggi, però, ho più tempo, ma, soprattutto, ho il coraggio di farlo sapere pubblicando i miei scritti. Forse perché penso possa avere un senso trasmettere agli altri i propri pensieri, le proprie sensazioni, le proprie riflessioni. Ciò che voglio far sapere è anche che si può scrivere senza inseguire, con la blasfemia e la trivialità, la notorietà ed il successo e che è possibile interessare la gente con il rigore e la semplicità del linguaggio. Capisco, però, che oggi, allo stato della società, non è facile.

Passare dai racconti al romanzo è stato facile o no ?

Non ho avuto difficoltà alcuna. Ci sono cose che si possono dire, ed è bello poter dire, in poche righe, senza perdersi in una narrazione particolareggiata, prolissa, divagante, tecnicamente coinvolgente. E' questo il caso della novella. Questa sta al romanzo come il ritratto all'affresco, come la Primavera di Botticelli alla Sistina di Michelangelo.

Gli eventi storici che fanno da sfondo alla storia quale Sicilia ritrae nei confronti del nascente stato unitario?

Come ho scritto in una delle pagine del mio romanzetto, i Siciliani hanno sempre creduto di poter migliorare la loro posizione con l'avvicendarsi delle dominazioni. E' umano ritenere che cambiare possa recare un miglioramento dello stato sociale. Questo è il mio pensiero: la Sicilia, quella che non è rappresentata dalla retorica di pochi personaggi in buona o mala fede, non si poneva il problema se fossero migliori i Savoia o i Borboni, credevano che bastasse cacciare i secondi che peggio non potesse andare. Le delusioni sono derivate da una serie di elementi: primo, che in uno stato monarchico spesso i cittadini sono considerati solo sudditi; secondo, che a comandare erano sempre gli stessi; terzo, che in una società, come quella siciliana, tutto sembrava ad un certo momento cambiare, ma in effetti niente cambiava. C'è un "riciclaggio" costante, vera e propria arte nella quale eccellono i privilegiati.

Che cosa può rappresentare oggi Mary Ann Leigh degli stranieri che giungono in Sicilia? E l'atteggiamento dei siciliani verso una donna straniera è rimasto uguale?

Gli stranieri in Sicilia sono stati accolti e trattati con la massima cordialità e con rispetto, misto ad una connaturata impalpabile diffidenza per chi è diverso per cultura. Una volta si poteva anche parlare di soggezione, per effetto della posizione che la Sicilia aveva assunto rispetto allo straniero, spesso dominante. Oggi c'è più coscienza egualitaria, ma una donna straniera è sempre una persona a cui piace far sentire premure e rispetto.

Come si è regolato nella commistione fra ricerche storiche e invenzione narrativa?

Il mio non è, non voleva e non poteva essere un romanzo storico, anche se la struttura del romanzo storico si compone di uno sfondo temporale, storico, ed un racconto fantastico. Basti pensare, mutatis mutandis, al romanzo storico per eccellenza che è "I promessi sposi". La Sicilia, descritta nel romanzetto Mary Ann Leigh, è la Sicilia di quei tempi, e che io, non essendo uno storico, ho semplicemente abbozzato. Mary Ann Leigh è veramente esistita, era di famiglia irlandese, figlia di un ammiraglio, e, veramente, ha sposato un mio antenato, anch'egli ufficiale di marina. Come si sia arrivati alla conoscenza e al matrimonio non è dato sapere, perché solo dei grandi personaggi si trovano biografie attendibili. Qui ha supplito la fantasia. Del resto la vicenda può piacere lo stesso, veri o non veri i personaggi che la vivono.

In quali aspetti la giovane Mary Ann Leigh cresce nel corso della narrazione?

Mary Ann è un agnellino, cresciuta nella bambagia e allevata con tenero amore. E' in balia di eventi che però essa domina, affermando una personalità dolce ma ben determinata; come quella dei siciliani, ora suoi compatrioti. Giovanni Zambito.

 
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