Scrivere di mafia - Residenza letteraria
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Residenza letteraria
Navarra Editore

Numero di allievi previsti: 6
Svolgimento: Palermo, 20 gennaio /3 febbraio 2020

Con il sostegno del MiBAC e di SIAE,
nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

 

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Scarica il bando completo in pdf

 

La residenza della durata di 15 giorni – dal 20 gennaio al 3 febbraio 2020 - si rivolge a sei giovani scrittori under 35, che abbiano o meno all'attivo una precedente pubblicazione, al fine di formarli alla scrittura di impegno civile, sia di carattere narrativo che saggistico, con particolare riferimento ai temi della mafia. I docenti condurranno i partecipanti attraverso diverse forme di scrittura (biografia, libro intervista, inchiesta, saggio, narrativa per adulti e per ragazzi, giallo, sceneggiatura cinematografica, teatro, libro di memoria, graphic novel, libro illustrato per bambini), e approfondiranno sia la parte tecnica e metodologica che l’approccio etico. Sia la residenza che le attività formative si svolgeranno simbolicamente in due beni confiscati alla mafia: l’EcoVillaggio Peppino Impastato a Terrasini e l’ex casa Badalamenti.


La partnership con l’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus e la Società Cooperativa Sociale Libera-Mente Onlus, che gestiscono le due sedi, rafforza il valore etico e sociale della proposta formativa: obiettivo fondamentale della residenza proposta è infatti non solo sviluppare le abilità narrative dei soggetti partecipanti, ma anche l’approfondimento della storia della lotta alla mafia, di chi ha perso la vita per combattere la criminalità organizzata – dai personaggi più illustri come Falcone e Borsellino a quelli meno noti – e di chi tutt’oggi lavora sul territorio in progetti di contrasto alla mafia, attività antiracket, progetti formativi e didattici di sensibilizzazione e divulgazione. La conoscenza approfondita della materia trattata, grazie anche a testimonianze dirette, è infatti fondamentale per gli scrittori selezionati affinché acquisiscano il giusto approccio, legato a un senso di responsabilità etica, per realizzare opere di narrativa che non strumentalizzino la delicata materia ma anzi siano strumentali a una corretta trattazione e diffusione degli argomenti scelti e del loro fondamentale valore sociale.
Al termine della residenza, e a seguito di un lavoro di editing, i testi realizzati dai corsisti saranno pubblicati in un’opera antologica da Navarra Editore che sarà presentata e distribuita sul territorio nazionale.
Il corso è gratuito grazie al sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea” (Bando 2 – Residenze artistiche). Il progetto copre anche i costi di viaggio e soggiorno.

 

Modalità di selezione dei corsisti


Gli allievi saranno selezionati mediante bando pubblico su tutto il territorio nazionale. La selezione verrà effettuata sulla base di una prova narrativa e sui titoli: ai candidati sarà richiesto di inviare un testo breve, edito o inedito, a soggetto libero di massimo tre cartelle (1.800 battute cad., spazi inclusi) per dare saggio del proprio stile e delle capacità di scrittura e il proprio curriculum vitae (comprensivo di recapito mail e telefonico). In aggiunta è possibile mandare una bibliografia delle opere già pubblicate (romanzi, racconti, saggi, articoli), eventuale progetto di scrittura legato alle tematiche di impegno civile oggetto della residenza e il genere narrativo su cui si intende cimentarsi e una lettera motivazionale.


La residenza non si rivolge a scrittori professionisti già affermati, ma a giovani promettenti la cui formazione è in divenire - che hanno perciò bisogno di supporto e empowerment professionale – con una forte vocazione a trattare i temi oggetto della residenza: saranno dunque privilegiati in fase di selezione i giovani che abbiano già all’attivo la pubblicazione di articoli, ricerche, inchieste, racconti su web, riviste specializzate, quotidiani, siti di controinformazione o facenti capo ad associazioni, volumi collettanei sia di narrativa che di saggistica oppure che abbiano in curriculum una prima prova narrativa edita al fine di finalizzare la loro preparazione e supportare le capacità di scrittura.
Al termine della selezione verranno ammessi solo i 6 corsisti ritenuti migliori e più promettenti, a insindacabile giudizio dei promotori del progetto formativo.


L’invio dei lavori deve avvenire via mail a Questo indirizzo e-mail √® protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro martedì 7 gennaio 2020. La comunicazione dei selezionati avverrà entro il 14 gennaio, tramite elenco pubblico sul sito www.navarraeditore.it e avviso diretto ai partecipanti tramite mail o telefono.


Progetto formativo


La residenza si svolgerà a Marina di Cinisi, in provincia di Palermo, in un bene confiscato alla mafia intitolato “Fiori di campo”, in omaggio a Peppino Impastato, giornalista e attivista morto per mano della mafia a Cinisi. La struttura, che apparteneva a Vincenzo Piazza, fa parte della maxi-confisca alla mafia del 1993 ed è gestita dal 2012 dalla Cooperativa Sociale Libera-Mente che con l’aiuto di centinaia di volontari provenienti dal mondo lo ha ripristinato rendendolo un patrimonio comune, aperto a tutti, strappato alla criminalità organizzata. L’EcoVillaggio Solidale “Fiori di Campo” è una struttura ricettiva alberata e fresca, posizionata a 300 metri dal mare, accessibile a tutti, a basso impatto ambientale e energetico, in cui ciascuno scrittore in residenza potrà trovare l’adeguata concentrazione e tranquillità per sviluppare il proprio lavoro, in un ambiente accogliente e familiare che stimola la creatività, anche grazie alla condivisione con gli altri scrittori presenti e agli incontri che si organizzeranno con testimoni che custodiscono la memoria e quotidianamente la rinnovano in impegno civile.


Le attività formative frontali si svolgeranno, invece, presso l’ex casa Badalamenti, un bene confiscato che fu la dimora del boss della mafia Tano Badalamenti, mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, e che oggi è affidato all’associazione Casa Memoria Felicia E Peppino Impastato Onlus. Ex casa Badalamenti è sede di numerose attività culturali e formative – qui è stata simbolicamente trasferita anche la Biblioteca Comunale “F.P. Abate” – che promuovono la divulgazione del sapere e la legalità.

Ogni mattina in questo luogo carico di valore, gli scrittori in residenza incontreranno scrittori, giornalisti, editori, sceneggiatori, registi e testimoni che li guideranno alla conoscenza delle varie strade narrative con cui è possibile divulgare i temi dell’antimafia. I pomeriggi saranno invece dedicati agli incontri con i testimoni di legalità e alle visite esterne legate ai percorsi di turismo responsabile, alle sessioni di scrittura in solitaria o al confronto col tutor/editor della casa editrice.

 

Calendario delle lezioni


La residenza si terrà dal 20 gennaio al 3 febbraio 2020, le attività di formazione frontale sono previste la mattina dalle 9:30 alle 13:30.


Ad aprire la residenza sarà l’editore Ottavio Navarra che introdurrà gli scrittori alla comprensione dei meccanismi che muovono l’industria editoriale e alla costruzione di un progetto editoriale coerente che si focalizza sull’impegno civile. A seguire Giovanni Impastato, fratello di Peppino e presidente di Casa Memoria, racconterà la sua posizione particolare di testimone, fratello di una vittima di mafia, e autore di testi di memoria. L’incontro verterà anche sull’eticità della scrittura.
Lungo il corso della residenza si alterneranno poi numerosi docenti, scrittori professionisti, per raccontare la propria esperienza agli allievi e focalizzare i diversi linguaggi narrativi con cui si può trattare la materia oggetto della residenza.


Alessandro Chiolo tratterà dei libri di inchiesta: l’incontro verterà sul reperimento e la fondamentale verifica delle fonti, le ricerche d’archivio, la realizzazione di interviste, la consultazione di atti processuali, e la ricostruzione e collocazione storica.

Alessandro Gallo, invece, – giovane autore napoletano proveniente da una famiglia collusa con la camorra, che con Navarra Editore ha pubblicato tre libri per ragazzi di matrice autobiografica – tratterà della scrittura di impegno civile rivolta agli adolescenti, concentrandosi sul ruolo formativo e di trasmissione di valori di tale genere narrativo e sul linguaggio. Tratterà poi l’inserimento dell’elemento autobiografico nella narrazione e coinvolgerà gli scrittori in un esercizio di scrittura chiedendo loro di creare un brano di fiction partendo da un fatto di cronaca.


Marco Rizzo, autore di graphic novel di impegno civile, verterà sulle potenzialità del fumetto che da anni non è più solamente uno strumento di intrattenimento ma strumento di narrazione sociale: un linguaggio con possibilità educative capace di raccontare storie che tengano viva la memoria dei lettori, e stimolare il desiderio di verità, che tratta la cronaca, le stragi, le biografie di personaggi storici. Rizzo fornirà agli scrittori anche i rudimenti per la stesura di uno storyboard.


Antonio Lovascio, autore dello spettacolo Viva Falcone, e Claudio Fava, autore della sceneggiatura del celebre film su Peppino Impastato I cento passi, si concentreranno sulla scrittura per il teatro e quella per il cinema di progetti legati all’impegno civile e alla ricostruzione e narrazione delle storie delle vittime della mafia, tra fiction e non fiction.


Annamaria Piccione, autrice di testi per l’infanzia, porterà gli scrittori in residenza nuovamente nel mondo dei ragazzi esaminando gli strumenti migliori per parlare di mafia ai giovani lettori, analizzando linguaggio, temi e tecniche narrative più adeguate per fasce di età differenti e riflettendo sul rapporto tra parole e illustrazione.


Piergiorgio Di Cara, si concentrerà sul genere letterario del giallo e del noir e tratterà del rapporto tra fatti di cronaca e trasposizione letteraria.


Francesca Barra dedicherà un focus ai libri intervista e, in virtù dell’esperienza condivisa con Maria Falcone – sorella del giudice ucciso -, sulla scrittura a quattro mani.


Gisella Modica porterà l’esperienza della rivista Mezzocielo che da trent’anni si dedica a diritti politici e di cittadinanza e tratterà la scrittura di impegno civile da una prospettiva femminista.


Il magistrato Marzia Sabella condurrà un focus sulla consultazione degli atti processuali e sulla scrittura di biografie e autobiografie.


Stefania Pellegrini, docente di Sociologia del diritto, concentrerà il suo intervento sulla analisi sociologica del fenomeno mafioso, e sull’attuale evoluzione che ha spostato gli interessi dei clan al nord.
Ciascun incontro, più che una lezione, sarà un confronto informale di condivisione e scambio di conoscenze: trasmissione di tecniche e metodologie legate al genere narrativo che ciascun docente padroneggia, approfondimenti sull’uso del linguaggio in relazione al target di riferimento e al genere, ma anche ascolto del progetto creativo di ciascuno scrittore in residenza e supporto dello stesso.


Oltre che ai docenti, gli scrittori in residenza potranno poi fare riferimento a un tutor letterario sempre presente: Masha Elena Sergio, editor di Navarra Editore, li accompagnerà nel loro percorso di scrittura dispensando consigli sulla struttura, l’intreccio e i personaggi delle storie, confrontandosi sulle idee narrative, i temi e i progetti, verificando le eventuali fonti di cronaca e sottoponendo i testi letterari in lavorazione a successive revisioni e sessioni di editing, fianco a fianco agli scrittori. Ciascun partecipante godrà infine del prezioso confronto con gli altri scrittori in residenza, seppur non mancherà il tempo libero in cui ciascuno in solitaria si potrà dedicare al proprio progetto creativo.

 

 

 

 

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